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Verso una nuova cultura dell’acquisto

acquisto Credits: © iStockPhoto

È un dato di fatto. Oggigiorno si discute sempre meno di acquisto tradizionale e sempre più di commercio virtuale. È vero che la trasformazione digitale ha creato possibilità uniche, ma corrisponde poi a verità che il negozio fisico non possa avere ancora valenze importanti? La riflessione è necessaria considerando il fatto che una superficie commerciale in questo contesto deve rappresentare ben altro di un mero luogo espositivo e di promozione.

Nella nuova era del marketing l’avvento dell’intelligenza artificiale fa presagire quanto sia vicino un totale mutamento. Si discute sempre più di robotica interattiva, insomma di una diversa relazione tra industria, distribuzione e consumatore. Obiettivi prioritari saranno indirizzare, semplificare ed esaudire le necessità dell’utente. La nuova cultura d’approccio dovrà essere assolutamente regolarizzata, rispettando il più possibile le aree relative alla privacy ma, si sa anche, che “l’onda impetuosa” del cambiamento difficilmente esaurirà la sua forza in attesa delle leggi necessarie.

È corretto, quindi, accogliere l’innovazione, ma conseguentemente sarà utile costruire una maggiore competenza nell’acquisto. Saremo noi utenti, come sempre, a definire il successo o l’insuccesso di un prodotto o di un brand. È un ruolo sempre più rilevante e non va dimenticato. Una diversa relazione nella catena distributiva richiede, come logico, un cambio totale del punto vendita e dei messaggi veicolati dallo stesso all’interno dei bacini d’utenza. Attenzione poi a quanto pubblicizzato e alla trasparenza del comunicato. Qui il digitale conta poco, al contrario fondamentali saranno la veridicità e l’etica nell’informazione. Questo nuovo e affascinante mondo apre le porte a molte opportunità, a visioni continue che dovranno alla fine essere concretizzate attraverso un grande lavoro d’insieme. Dan Taylor, manager di vertice di Ads Google, sostiene che «l’intelligenza artificiale diventerà sempre più un copilota per tutti noi». Gli crediamo, ma diamoci da fare per sviluppare nostri piloti di alto profilo.