Welfare aziendale: cresce l’attenzione per il benessere dei lavoratori

Il 42% delle imprese offre almeno un servizio nell’area della salute e assistenza e molte hanno attivato progetti a favore dei dipendenti

Se i lavoratori sono soddisfatti e felici, anche l’azienda ne trae vantaggi, a tutti i livelli. Finalmente le imprese italiane l’hanno capito e, di conseguenza, stanno iniziando a puntare sempre di più sul welfare aziendale. La conferma arriva dalla terza edizione del rapporto Welfare Index Pmi, promosso da Generali Italia con la partecipazione delle maggiori confederazioni italiane (Confindustria, Confagricoltura, Confartigianato e Confprofessioni), da cui emerge che negli ultimi tre anni il numero delle piccole e medie imprese (Pmi) che hanno deciso di avviare progetti su misura per il benessere dei dipendenti è raddoppiato. Se nel 2016 a offrire almeno un servizio nell’area della salute e assistenza era il 32,2% delle realtà aziendali, oggi la percentuale è salita al 42%.

Il welfare aziendale aumenta la produttività

Inoltre, un terzo delle imprese ha dichiarato di avere fra le proprie priorità nel breve termine anche quella di investire nella sanità e nell’assistenza a beneficio dei dipendenti e dei loro familiari. Non è tutto. Le Pmi che attuano misure di flessibilità negli ultimi due anni sono passate dal 16,1% al 34,3% e oltre il 41% è attivo in almeno quattro delle dodici aree di welfare aziendale considerate nel rapporto. A beneficiarne non sono solo i singoli, ma anche la produttività. “Il welfare fa crescere le imprese e fa bene al Paese. Il benessere dei dipendenti e l’aumento della produttività sono i risultati che l’imprenditore oggi dichiara con il suo impegno nel welfare aziendale” ha dichiarato Marco Sesana, amministratore delegato di Generali Italia.

Esempi di welfare aziendale

Quest’anno Generali Italia ha premiato 38 aziende, “campioni” del welfare aziendale, che si stanno distinguendo per progetti semplici ma che sostengono bisogni molto sentiti dai lavoratori o per iniziative innovative e originali. Per esempio, il Gruppo Società Gas Rimini ha creato una nuova figura, quella del facilitatore per le commissioni quotidiane, mentre la B+B International di Montebelluna, in provincia di Treviso, ha deciso di dedicare alle mamme il programma “Fiocchi in B+B2”, che offre rimborsi sanitari e aiuti per affrontare la burocrazia. E, ancora, lo Studio Aversano Piermassimo di Pistoia offre ai dipendenti massima flessibilità di orario e le fattorie di Terra Mia Onlus di Torino puntano ad alleviare il disagio sociale.

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