Sconto del 120% sul costo del lavoro. Ecco a chi spetta

Via libera al Bonus Assunzioni che rende operativa la deduzione prevista dal primo modulo della riforma dell’Irpef di inizio anno

Sconto del 120% sul costo del lavoro. Ecco a chi spettaIl ministro del Lavoro, Marina CalderonePhoto by Antonio Masiello/Getty Images)

Uno sconto fiscale del 120% del costo del lavoro per le nuove assunzioni di 380mila imprese. I ministri dell’Economia Giancarlo Giorgetti e del Lavoro Marina Calderone hanno firmato il decreto, composto in totale da 6 articoli, che rende operativa il nuovo Bonus Assunzioni. La maxi-deduzione è prevista dal primo modulo della riforma dell’Irpef di inizio anno (Dlgs 30 dicembre 2023 n. 216).

È prevista un’ulteriore deduzione in presenza di nuove assunzioni di dipendenti, con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, rientranti nelle categorie di lavoratori meritevoli di maggiore tutela indicati nell’Allegato 1 del decreto legislativo n. 216 del 2023 sulla revisione dell’Irpef.

Nel dettaglio, la misura prevede una quota deducibile del costo del lavoro del 120%, maggiorata al 130% per specifiche categorie di lavoratori interessati considerati svantaggiati: disabili, under 30 ammessi agli incentivi occupazione, madri con almeno due figli, donne vittime di violenza, ex percettori del reddito di cittadinanza, persone disabili.

La deduzione, come evidenziato in un articolo del Sole 24 Ore, è destinato ai titolari di reddito d’impresa – indipendentemente dalla forma societaria – ai lavoratori autonomi e spetta loro “qualora abbiano esercitato l’attività nei 365 giorni antecedenti il primo giorno del periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2023 (366 giorni se il periodo d’imposta include il 29 febbraio)”.

Esclusi, invece, i soggetti non titolari di reddito d’impresa (come gli imprenditori agricoli e coloro che svolgono attività commerciali in via occasionali). L’agevolazione, si sottolinea sul quotidiano, “non spetta poi a società ed enti in liquidazione ordinaria, assoggettati a liquidazione giudiziale o agli altri istituti liquidatori relativi alla crisi d’impresa, a decorrere dall’inizio della procedura”.

La deduzione, inoltre, riguarda solo le assunzioni a tempo indeterminato  spetta per le assunzioni di lavoratori dipendenti a tempo indeterminato, con contratto in essere al termine del periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2023, a condizione che il numero dei lavoratori dipendenti a tempo indeterminato alla fine del periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2023 sia superiore al numero di lavoratori dipendenti a tempo indeterminato mediamente occupato nel periodo d’imposta precedente.

Nel Def il governo ha calcolato che questo nuovo incentivo al lavoro stabile, finanziato con 1,3 miliardi di euro, possa coinvolgere, inizialmente, circa 380 mila imprese.

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