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Msn Addio

È ufficiale, il famoso servizio chat si ritira dalle scene del Web dopo 15 anni di onorevole instant messaging. L’ultimo “avamposto” online in Cina sarà chiuso il 31 ottobre di quest’anno

È difficile dirsi addio via chat, figuriamoci salutare per sempre il programma Microsoft di online chat più amato del Web. È ufficiale: Msn ci lascerà il 31 ottobre, ultimo giorno in cui il servizio chiuderà in Cina. Da quel giorno in poi gli utenti saranno “invitati” ad usare Skype, la piattaforma di chiamate voip (via Internet) acquistata da Microsoft nel 2011. Correva l’anno 1999, era un luglio torrido quando nasceva il rivale dei popolari Icq e Aim. Msn Messenger Service, come era noto ai tempi, si impose sulla scena come servizio di instant messaging pensato per gli utenti con account Microsoft. Via via, con il passare degli anni, Msn ha saputo adattarsi alle necessità degli utenti adottando nuove funzionalità come le emoticon personalizzate, i “trilli” (sì, quegli odiosi trilli che shakeravano il desktop ogni qual volta i nostri contatti online desideravano disturbarci) o i favolosi giochi da fare con gli amici in chat, una mano santa in quegli interminabili pomeriggi in ufficio, o ancora la comoda funzionalità di filesharing che permetteva di condividere foto o mp3 con i propri contatti. Come si è evoluto nel tempo, così ha cambiato nome: da Msn Messenger nel 2005 viene ribattezzato Windows Live Messenger. Nel 2009 raggiunge l’acme della propria esistenza registrando ben 33 milioni di utenti mensili attivi. Sembrava inarrestabile, quando, nel 2013 – si potrebbe azzardare quasi di punto in bianco – Microsoft ne decreta la fine. In verità la società di Redmond nel 2012 aveva annunciato l’abbandono di Msn, realizzatosi nell’aprile dell’anno successivo, per favorire il “neonato” Skype, rilevato nel 2011 per 8,5 miliardi sonanti di dollari. E oggi, Msn, che ancora sopravvive in Cina “in via d’estinzione”, vedrà i suoi giorni di gloria spegnersi il 31 ottobre. È triste sì, ma la logica del business va dalla parte opposta dei sentimenti. Forse, in un tempo non molto lontano lo ricorderemo con un po’ di saudade nel cuore, noi che come di parecchi utenti siamo cresciuti con Messenger, in un’età d’oro quando non esistevano né Gmail né Whatsapp, quando ancora Facebook non era neanche nella mente di Mark Zuckerberg.

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© Brawl98/Flickr