Il Cern progetta ProtonMail, il servizio di posta a prova di spia

Dalla grafica semplice, il servizio sposa la filosofia dell’accesso zero. Inibite anche le attività di marketing. Il lancio è previsto per la fine dell’estate

Su Internet nessun messaggio è completamente al sicuro da sguardi indiscreti. Ma se il criptaggio assoluto è pura fantasia, è invece possibile rendere la sorveglianza digitale globale talmente costosa e difficile da neutralizzarla nei fatti. È da questo presupposto che sono partiti gli inventori di ProtonMail, il primo servizio di posta elettronica che sposa la filosofia dell’“acceso zero”. A elaborarlo sono quattro ricercatori under 30 del Cern di Ginevra: Andy Yen, Jason Stockman, Wei Sun e Tingtao Zhou. Il servizio, di cui al momento è disponibile solo la fase Beta, presenta una grafica semplice ma massimi livelli di protezione. La crittografia utilizzata è quella dell’end-to-end, per cui il contenuto può essere visto solo dal mittente e dal destinatario, risultando oscurato persino ai gestori del server. “Se qualcuno venisse da noi e pretendesse di ottenere i dati con la forza, tutto ciò che potremmo dire è: ci dispiace, ma abbiamo solo informazioni criptate e non abbiamo le chiavi”, spiega il team di inventori. Impossibile, di conseguenza, pianificare attività di marketing. Per la sede giuridica di ProtonMail si è scelta la Svizzera, dove il servizio non rientra nella legge sulle intercettazioni Surveillance of Postal e Telecommunications Traffic (Sptt). Il che, tradotto, vuol dire che i gestori di ProtonMail non sono tenuti a fornire backdoor per accedere alla posta elettronica sicura. Il massimo, insomma, in termini di protezione.Il lancio ufficiale del servizio è fissato per la fine dell’estate. Sarà a pagamento solo per chi vorrà disporre di più spazio postale.

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