
Ricetta anticrisi per le imprese, puntare sulla formazione
Per oltre il 40% delle aziende e banche italiane serve un maggiore investimento nelle attività di formazione, in particolar modo quelle legate agli aspetti finanziari
Per oltre il 40% delle aziende e banche italiane serve un maggiore investimento nelle attività di formazione, in particolar modo quelle legate agli aspetti finanziari
Come ottenere gli incentivi dal prossimo 3 novembre su motorini, cucine, elettrodomestici e gli altri settori previsti dal rifinanziamento di 110 milioni di euro
Dal 3 novembre saranno disponibili nuovi finanziamenti anche per i settori che avevano esaurito gli aiuti statali. Sostegno anche per la banda larga, lavastoviglie e forni elettrici. All'interno la tabella completa degli incentivi
Dalle manifestazioni in Francia, alle reazioni della popolazione britannica per l’austerity del governo Cameron, passando per l’Italia e la sua riforma finanziaria. Un quadro generale delle manovre europee per rimettere a posto i conti pubblici
Approvata con larga maggioranza la direttiva contro il ritardo dei pagamenti nella pubblica amministrazione. All’Italia costerà 70 miliardi. Marcegaglia: “Un sostegno concreto alle imprese”
Primi passi verso la riforma del fisco “attesa da 40 anni”. Eliminare le forme di erosione per recuperare gettito e abbassare le aliquote. Tremonti: “Riforma storica”. Berlusconi: “Grande responsabilità. Marcegaglia: “Potrà essere lo strumento più potente per la crescita”
E’ il commento del presidente Luigi Giampaolino sull’attuale situazione economica italiana. Non viene escluso un aumento della pressione fiscale. Sacconi: “Serve Federalismo fiscale”
Dopo le rassicurazioni inviate dal comune sull’acquisizione dei siti, gli organizzatori dell’Esposizione universale autorizzano il capoluogo lombardo alla registrazione come sede dell’Expo
Per il ministro dell’Economia sono state trovate “formule flessibili e ragionevoli”. Ora la riunione dei capi di Stato e di governo che “potranno solo migliorare” l’accordo raggiunto dai 27 ministri
I tedeschi cedono qualcosa sul fronte delle sanzioni che non saranno automatiche, ma ottengono l’impegno a modificare il trattato di Lisbona per arrivare alla sospensione del voto per i Paesi recidivi al patto. Tremonti: “habemus pactum, è un buon testo”