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Warner Bros. Discovery punta sull’Italia: «È strategica»

Il CEO David Zaslav, presente a Milano, lo ha ribadito ai dipendenti italiani del gruppo

architecture-alternativo Credits: Shuttershock

Dall’incontro in famiglia tra il CEO David Zaslav e i dipendenti italiani del gruppo Warner Bros. Discovery sono arrivate parole al miele sull’importanza del Paese per il gruppo dell’intrattenimento da 33 miliardi di ricavi l’anno. Stando a quanto riportato dal Corriere, l’appuntamento si è tenuto negli studi che ospitano programmi del Nove come Fratelli di Crozza e Che tempo che fa del nuovo acquisto Fabio Fazio.

Il presidente del colosso statunitense in visita in Europa per una serie di appuntamenti istituzionali ha fatto tappa anche a Milano, sede del quartier generale della regione Sud Europa guidata dall’ad Alessandro Araimo con ricavi superiori al miliardo. La capacità di diversificare le fonti di ricavo, avrebbe detto Zaslav, è un modello anche per gli altri mercati di attività di WBD.

Zaslav ha ribadito la centralità dell’Italia nel piano aziendale, come Paese strategico al quale destinare nuovi investimenti tanto sulla televisione lineare quanto sullo streaming. La strategia è sempre quella: la produzione di contenuti di intrattenimento originali che poi vengono distribuiti in proprio o attraverso altri operatori media (in Italia, per esempio, la maggior parte degli show HBO finiscono su Now, piattaforma del gruppo Sky).

Il 2023 italiano è stato molto positivo per Warner Bros. Discovery: la major ha guidato il botteghino per la prima volta con 100 milioni di euro di incasso, favoriti dal successo di Barbie, e con una quota di mercato del 19%. A contribuire al risultato sono stati anche quattro film prodotti localmente dal gigante americano, che ad esempio è dietro al franchise dei Me contro Te, popolarissimo tra i più giovani.

Di fronte a Maurizio Crozza e Fabio Fazio, il ceo ha poi ribadito l’importanza della tv tradizionale: l’anno scorso Wbd è stata la terza emittente nazionale per share (oltre l’8%) con un +8% rispetto al 2022 e conseguenti guadagnati maggiori sul fronte pubblicitario. Nel 2024, riferisce il Corriere, arriverà in Europa la piattaforma Max: le Olimpiadi di Milano-Cortina del 2026 potrebbero quindi essere l’occasione giusta per lanciare il servizio anche in Italia.