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Marco Tronchetti Provera rafforza il controllo su Pirelli

Intesa con la famiglia cinese Niu: alla società del manager milanese il controllo indiretto di circa il 20,58 del capitale del gruppo della Bicocca. Ora il 26,6% di Pirelli è in mani italiane

architecture-alternativo Credits: Photo by Roberto Serra - Iguana Press/Getty Images

Si rafforza la partecipazione italiana in Pirelli, multinazionale italiana leader globale nella produzione di pneumatici. La Mtp Spa di Marco Tronchetti Provera ha portato la sua partecipazione indiretta nel gruppo della Bicocca al 20,58%.

A Marco Tronchetti Provera il 20,58% di Pirelli: i dettagli dell’operazione

L’aumento della partecipazione del manager milanese in Pirelli, come evidenziato in una nota, è avvenuto attraverso una doppia operazione. Da un lato Camfin, attraverso la controllata Camfin Alternative Assets, ha acquisito il 2,8% di azioni Pirelli; dall’altro la stessa Mtp ha preso il controllo della Longmarch della famiglia cinese Niù, cui fa capo il 3,68% della multinazionale milanese. La società di Tronchetti Provera gestirà quindi i diritti di voto relativi a quella partecipazione da sola e attraverso Camfin avrà il controllo indiretto di circa il 20,5% di Pirelli.

Considerando anche il 6% in mano a Brembo, con cui Mtp/Camfin ha un patto di consultazione per il voto nelle assemblee, circa il 26,6% del gruppo della Bicocca è a controllo italiano.

Il rafforzamento non cambia nulla nei patti stabiliti con il primo azionista, la cinese Sinochem. Tuttavia, come evidenziato in un articolo del Corriere della Sera, i paletti fissati dal governo italiano attraverso il golder power per i soci cinesi di Pirelli potrebbero portare a un cambiamento negli equilibri del gruppo. E salendo a oltre il 26% gli azionisti italiani conquistano un ruolo più centrale in caso di riassetto.