Intesa Sanpaolo: l’intervento da 10 miliardi di nuovo credito per il turismo italiano

Nell'ambito delle nuove misure dedicate allo sviluppo dell'industria turistica, Intesa Sanpaolo rinnova il proprio impegno con 10 miliardi di euro di nuovo credito

Intesa Sanpaolo: 10 miliardi di credito per il turismo italiano© Shutterstock

Si rinnova l’impegno di Intesa Sanpaolo nei confronti del turismo italiano. La prima banca della Penisola non smette di attenzionare questo comparto fondamentale e ha annunciato un intervento da 10 miliardi di euro di nuovo credito, di cui 3 miliardi destinati alle aziende del Mezzogiorno.

La banca sta sostanzialmente proseguendo il cammino virtuoso perseguito durante (e dopo) la pandemia. Nel corso di questo drammatico periodo, infatti, Intesa Sanpaolo ha supportato le imprese turistiche venendo in aiuto alle migliaia di aziende in difficoltà. In seguito alle chiusure forzate, ha garantito liquidità attraverso un’iniziativa straordinaria di moratorie estese fino a 36 mesi e ha accolto oltre 70 mila richieste di sospensione di pagamenti per un debito residuo di oltre 8,4 miliardi, di cui circa il 26% nel Mezzogiorno.

I 10 miliardi di euro di nuovo credito si aggiungono dunque a circa 9 miliardi già erogati al comparto dal 2020. In più, arrivano dopo un’accurata serie di indagini che fotografano alla perfezione il quadro attuale del turismo italiano e cercano di prevederne le future evoluzioni. Il Srm (Centro Studi collegato alla Banca), infatti, ha evidenziato che nella classifica europea per numerosità di arrivi e presenze turistiche totali, l’Italia si posiziona al quarto posto con 133,6 milioni di arrivi, mentre sale al terzo posto se si considerano i giorni di presenza, ben 447,1 milioni.

Questi dati parlano chiaro: l’attrattività turistica è un motore potente, che si trasforma in una ricchezza economica rilevante per l’economia del Paese. Per altro, sempre secondo gli studi svolti da Smr, si stima che nel 2024 il settore turistico possa generare un valore aggiunto di circa 103,6 miliardi di euro, con un contributo al Pil del 5,9% che arriva al 10,8% se si include anche l’impatto indiretto e indotto.

Grande attenzione è riservata al Mezzogiorno, che nel contesto nazionale esprime poco meno del 20% di arrivi e presenze, mentre si attesta al 24% per quanto riguarda la produzione del Pil turistico nazionale. Per quest’area si rileva un valore aggiunto turistico di 24,9 miliardi di euro, il 6,4% del Pil, che sale all’11,6% se si considera l’impatto complessivo.

Proprio alla luce di tutto ciò il Mezzogiorno si caratterizza per una maggiore specializzazione economica nel turismo rispetto al resto del Paese. Significativa è anche la sua valenza sociale: al Sud si concentra il 26,4% dell’occupazione turistica nazionale (ben 340.585 addetti) ed il 31% delle imprese (60.936).

Al contempo il Mezzogiorno è l’area dove si concentrano le sfide più grandi: secondo le stime, per preservare e rafforzare la competitività turistica dei territori occorre offrire destinazioni sempre più diversificate e di qualità, al fine di favorire la destagionalizzazione, la delocalizzazione e l’impatto economico sul territorio.

Tornando al quadro generale, le analisi di Intesa Sanpaolo sottolineano che la filiera turistica italiana nel complesso deve puntare su un sistema d’offerta improntato, oltre che sulle già citate destagionalizzazione e delocalizzazione, anche sulla diversificazione, sulla digitalizzazione e sulla dimensione d’impresa, anche e soprattutto per rispondere alle esigenze dettate dalle crisi geopolitiche, dagli effetti climatici estremi, dall’aumento dei costi e dal bisogno sempre più forte di fare attenzione alla sostenibilità.

Alla luce di tutto questo, il plafond di 10 miliardi di euro di Intesa Sanpaolo incentiverà nuovi investimenti in chiave Transizione 5.0, competitività sostenibile ed efficientamento energetico lungo tre assi: riqualificazione e aumento degli standard qualitativi delle strutture, sostenibilità ambientale dell’offerta e digitalizzazione del modello di servizio.

La cifra rientra fra le leve previste nel programma Il tuo futuro è la nostra impresa della Divisione Banca dei Territori guidata da Stefano Barrese, che destina 120 miliardi di euro fino al 2026 per gli investimenti delle aziende italiane e dedica un sostegno specifico al Turismo e all’Agribusiness, settori strategici per l’economia del Paese.

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