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Fruizione dei contenuti più che dei media

La parola a Marinella Gori, corporate communication manager di Canon Italia

Se è vero che gli investimenti sono diminuiti, è sicuramente aumentata l’attenzione sulla modalità in cui vengono fatti, ora più mirata e puntuale. In questo contesto l’evoluzione dei media ha dato una grossa mano. Ora è molto più semplice targettizzare i messaggi in base all’utente che si vuole raggiungere, sfruttando per esempio anche i numerosi e popolari social media. Un altro elemento fondamentale è la sinergia che i nuovi media consentono di creare. Sono infatti sempre più labili i confini tra le varie aree di competenza, gli eventi si possono svolgere anche e/o solo online, le attività di Pr si vanno a sostituire talvolta alle attività di advertising puro, la Tv si vede oramai anche in rete. In questo nuovo panorama stiamo già agendo con nuove regole. Certo, soprattutto in Italia, la televisione rimane ancora il media principale, ma per esempio, nella nostra strategia, l’online già da qualche anno, rappresenta circa il 50% degli investimenti. Comunque non penso sia corretto parlare ancora di mezzi tradizionali e new media. Oggi sarebbe più corretto parlare di “fruizione dei contenuti” più che di “fruizione dei media”. Gli utenti sono, e lo saranno sempre di più, in grado di scegliere attivamente i contenuti, perciò non dobbiamo pensare solo a posizionare i messaggi pubblicitari perché siano trovati dal nostro target, ma anche a renderli accattivanti affinché siano scelti. In conclusione, ritengo che, una volta superata la crisi, le imprese torneranno a investire nuovamente e sistematicamente, ma con una maggiore consapevolezza. Ciò comporterà un forte cambiamento nella metodologia operativa di tutti i player.

ARTICOLO PRINCIPALE – Spendere meno per avere di meglio?

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"Bisogna rendere accattivanti i messaggi Adv affinché vengano scelti"