Rcs, finisce l’era Pietro Scott Jovane. Al manager 750 mila euro

Ufficializzato il passo indietro dell’amministratore delegato, al presidente del Cda Maurizio Costa le redini del gruppo in attesa di individuare un nuovo a.d.

Sono state ufficializzate le dimissioni dell’amministratore delegato di Rcs, Pietro Scott Jovane. L’annuncio, che non arriva a sorpresa, è stato formalizzato al termine del Consiglio di amministrazione del gruppo editoriale, che ha anche svolto un primo incontro con le banche finanziatrici per avviare una rinegoziazione degli accordi sul debito.

TRE ANNI AL VERTICE. Per Rcs si chiude quindi l’era Scott Jovane, manager rimasto in carica poco più di tre anni. Dopo circa tre ore di riunione il Cda “ha preso atto della volontà” del manager di lasciare il suo ruolo e tutte le cariche operative, “ritenendo concluso un ciclo della vita aziendale e manifestando l’intenzione di intraprendere un nuovo percorso professionale”.

Le ipotesi

L’ordinaria amministrazione del gruppo è stata affidata al presidente Maurizio Costa, ma il Cda ha sottolineato l’impegno a “individuare al più presto un nuovo amministratore”. A Pietro Scott Jovane, oltre ai ringraziamenti per l’attività svolta e un “sentito augurio per le sue future attività professionali”, una buonuscita da 750 mila euro: 150 mila euro nell’ambito di una transazione generale novativa con la risoluzione consensuale al 15 ottobre del rapporto di lavoro e la cessazione immediata del rapporto di amministrazione. Altri 600 mila euro verranno riconosciuti al manager nell’ambito di un patto di non concorrenza in Italia e in Spagna per 12 mesi. Per un confronto, segnala l’agenzia Ansa, va ricordato che alla uscita di Maurizio Romiti gli vennero riconosciuti 17 milioni di euro, la buonuscita di Vittorio Colao è stata di 7,8 milioni mentre quella di Antonello Perricone di 3,4 milioni.

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