Pietro Scott Jovane © Getty Images

All’ordine del giorno era previsto un aggiornamento sulla trattativa sul debito con le banche, ma il Consiglio di amministrazione del gruppo Rcs con ogni probabilità dovrà affrontare un tema forse più spinoso: le dimissioni dell’amministratore delegato Pietro Scott Jovane.
Il gruppo Rizzoli Corriere della Sera, come da tradizione, non commenta le indiscrezioni, ma fonti finanziarie riportate dalla stampa confermano il passo indietro del manager ex Microsoft, che dovrebbe essere consensuale. All'origine della svolta ai vertici di Rcs ci sarebbe, come riportato dall’Ansa , l'insoddisfazione del consiglio per la gestione del manager e in particolare per i piani presentati per la ristrutturazione societaria, giudicati non adeguati dal board; non ci sarebbero stati attriti sulla cessione dei Libri Rcs: la delibera sulla vendita a Mondadori è stata presa in consiglio all'unanimità.

IL SUCCESSORE DI JOVANE. Da quanto si apprende, nel Cda in programma oggi, giovedì 8 ottobre, le deleghe di Jovane potrebbero venir assegnate ad interim a un sostituto e sarà poi il Cda stesso di Rcs a cercare in tempi abbastanza rapidi il successore. A fine luglio era circolato il nome di Laura Cioli, a.d. Cartasì, già nel Cda del gruppo di via Rizzoli, come possibile candidata. Oggi indiscrezioni di stampa fanno invece il nome dell'ex a..d Alitalia, oggi presidente Snai, Gabriele Del Torchio, che ha però definite queste ipotesi “prive di fondamento”. Un altro nome emerso nella stessa ricostruzione di stampa era quello dell'a.d. Prelios Sergio Iasi, che però da quanto si è appreso, avrebbe avuto effettivamente dei contatti, ma non sarebbe interessato all'incarico. Internamente al gruppo, poi, circola come nome per una possibile sostituzione quello del direttore generale media Alessandro Bompieri.