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La Bce taglia il costo del denaro, nuovo minimo storico a 0,75%

Il presidente Mario Draghi avverte: “Misure non standard, ma temporanee”. Bene il fondo anti-spread

Nuovo taglio della Banca centrale europea sul costo del denaro, il terzo della ‘gestione’ Mario Draghi. Il Consiglio direttivo della Bce ha infatti annunciato la diminuzione dei tassi di interesse per i 17 Paesi dell’Unione monetaria europea dall’1% allo 0,75%. La misura avrà effetto dal prossimo 11 luglio, si tratta di un nuovo minimo storico per il costo del denaro, mai sceso sotto la soglia dell’1%. La Bce ha portato inoltre per la prima volta il tasso sui depositi dallo 0,25% a zero.”La crescita economica continua a essere debole, con un’accresciuta incertezza che pesa sulla fiducia”, ha affermato Draghi. L’inflazione dovrebbe scendere sotto il 2% nel 2013, aggiunge il presidente Bce, mentre una “disoccupazione elevata” peserà sulla ripresa dell’economia, prevista graduale nel corso dell’anno.

MISURE TEMPORANEE. Draghi sottolinea che tutte le misure straordinarie adottate in questo periodo dalla Bce sono temporanee. Un’enfasi probabilmente non casuale, sottolinea l’agenzia Reuters, indirizzata a chi si aspettava oggi aperture della Banca centrale verso nuovi interventi a sostegno della liquidità. “Tutte le nostre misure non standard di politica monetaria sono per natura temporanee, e manteniamo la nostra piena capacità di assicurare la stabilità dei prezzi nel medio termine, agendo in maniera ferma e tempestiva”, ha spiegato Draghi, ricordando quanto già detto nei mesi scorsi, ovvero che i flussi creditizi rimangono al momento deboli e che la trasmissione degli effetti dei due finanziamenti triennali condotti da Francoforte tra dicembre e fine febbraio richiederà tempo. BENE IL FONDO ANTI-SPREAD. Il Consiglio direttivo della Bce ha inoltre accolto favorevolmente la decisione del vertice Ue di “usare con flessibilità” i fondi europei Esm e Efsf per “stabilizzare i mercati” in funzione anti-spread. Lo afferma il presidente della Bce Mario Draghi ricordando che la banca centrale agirà da agente dei due fondi.