Conoscenza finanziaria: italiani in media con l’Europa

Quanto ne sanno gli italiani di finanzia? Lo rivela uno studio che ci pone in linea con l'Unione Europea ma con margini di miglioramento

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Quanto sanno gli italiani di finanza? Non molto ancora, ma la situazione a quanto pare è tutt’altro che tragica. Il dato che spinge all’ottimismo arriva da un monitoraggio dedicato al livello di alfabetizzazione finanziaria nell’Unione Europea elaborato dal think-tank Bruegel e ripreso nella sezione Affari & Finanza di Repubblica.

Stando ai risultati del Financial knowledge score, il 26% degli intervistati italiani ha ottenuto un punteggio elevato (4 su 5) ad un test basato su cinque quesiti, circa la metà ha riportato un punteggio medio e il 24% invece ha risposto correttamente solo ad una domanda su cinque. Il punteggio italiano, viene sottolineato, è in linea con la media europea e un passo avanti rispetto alle ricerche del 2022.

Viene altresì indicato che sono molti beneficeranno di percorsi scolastici per migliorare la propria conoscenza finanziaria. A favorire tale “aggiornamento” sarà anche il Ddl Capitali che punta a introdurre l’insegnamento scolastico dell’educazione civica nel primo e secondo ciclo di istruzione, inserendo tra le competenze anche l’educazione finanziaria, assicurativa e la pianificazione previdenziale.

In questo indice UE, i risultati migliori sono stati raggiunti da Paesi Bassi, Danimarca e Finlandia, mentre Cipro, Romania, Grecia e Portogallo presentano le percentuali più basse. Lo studio ha poi analizzato in che modo il grado di alfabetizzazione finanziaria influisce sui risultati e sui comportamenti in campo finanziario: nei Paesi con livello più elevato, la percentuale di persone che dichiarano di avere mezzi insufficienti a coprire le spese in caso di perdita improvvisa di reddito si riduce. L’Italia però si distingue in questo settore: il 39% ha risparmi in grado di coprire le spese quotidiani per 6 mesi, cifra molto più alta della media europea ferma al 13%.

Più competenza, maggiore sicurezza di disporre di mezzi sufficienti per la pensione, specifica poi lo studio ripreso da Repubblica. La conoscenza finanziaria e la propensione ad affidare i propri risparmi ad un’istituzione finanziaria, inoltre, vanno di pari passo.

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