imprenditore agricolo professionale

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L'imprenditore agricolo professionale è una scelta, ma anche una vocazione. Sempre più giovani tornano alla terra come raccontano i dati di Unioncamere-InfoCamere che hanno censito poco meno di 57 mila le imprese agricole e dell'industria alimentare guidate da under 35 a fine giugno 2017, +6,8% in un anno. Merito soprattutto del Sud, dove (dati Svimez) crescono valore aggiunto, esportazioni, investimenti e soprattutto quell'occupazione giovanile che è il cruccio di tutte le statistiche italiane: +12,9% nel settore. 

Ma come deve fare chi volesse aprire un'azienda agricola per scommetterci il proprio futuro? Alle nozioni tipiche del mondo della terra, l'imprenditore agricolo professionale deve aggiungere le competenze necessarie a qualsiasi imprenditore. Perché se ogni regione italiana può garantire eccellenze enogastronomiche e attrattiva turistica, senza l'adeguata valorizzazione economica le imprese del settore sono destinate a fare fatica. 

Imprenditore agricolo professionale: ecco chi è

La figura dell’Imprenditore agricolo professionale (Iap) è stata Introdotta dal D.Lgs. n.99 del 29 marzo 2004 e ha sostituito di fatto quella dell’Imprenditore agricolo a titolo principale (Iatp). Una nuova qualifica, quindi, che prevede qualche aggiornamento e diversi benefici, fra cui la possibilità di accedere a una serie di agevolazioni fiscali. Quali sono quindi i requisiti per diventare un Imprenditore agricolo professionale e cosa occorre fare per acquisire questo titolo?

Nello specifico con l’acronimo di Iap si identifica chi, a fronte di competenze accertate, dedichi alle attività agricole, direttamente o in qualità di socio, il 50% delle proprie ore lavorative e che ricavi dalle stesse almeno il 50% del proprio reddito globale di lavoro. Per acquisire le competenze necessarie a ottenere il titolo di imprenditore agricolo professionale è necessario:

  1.  Essere in possesso di Diploma di Laurea in Scienze Agrarie o Forestali, Medicina Veterinaria, Scienza delle Produzioni Animali, Scienza delle Tecnologie Alimentari, o Diploma Universitario nelle medesime aree o ancora Diploma di Istituto Tecnico Agrario o professionale con indirizzo agrario;
  2. o esercitare attività agricola come titolare, contitolare, coadiuvante familiare, amministratore, lavoratore agricolo per almeno un triennio in data antecedente alla presentazione della domanda di riconoscimento della qualifica;
  3. o essere in possesso di Attestato di frequenza con profitto a corsi di formazione professionale in agricoltura, organizzati in attuazione di normative comunitarie, statali o regionali e dove il numero di ore di frequenza del corso varia secondo la regione.

Inoltre, si aggiungono le condizioni individuate nella definizione stessa della qualifica (50% del reddito e ore lavorative) e l’iscrizione obbligatoria alla gestione previdenziale ed assistenziale per l’agricoltura. Può capitare, tuttavia, che il richiedente non sia in possesso di uno o più requisiti. In tal caso l’imprenditore può comunque presentare istanza alla provincia competente ed avviare la procedura di iscrizione, a patto che entro il termine di due anni dimostri di essere in possesso di tutti i requisiti richiesti.

Agevolazioni per l'agricoltura

Qualsiasi imprenditore agricolo professionale può accedere ad agevolazioni e finanziamenti ad hoc. Il Piano di Sviluppo Rurale (Psr) rilascia, tramite le Regioni, fondi per agevolare la nascita di nuove attività agricole. Per i giovani imprenditori agricoli con meno di 40 anni, inoltre, sono previsti ulteriori finanziamenti come il fondo primo insediamento. Tra le altre disposizioni agevolative, l’Iap sconta il 7% sull’imposta di registro per l’acquisto di terreni, diversamente dal 15% richiesto per il medesimo acquisto effettuato da un imprenditore non a professionale.