Michela Murgia, Premio Campiello 2010

Anche quest’anno al “Campiello”, il premio letterario istituito nel 1962 da Confindustria Veneto, trionfa una scrittrice.
Nella splendida cornice del Teatro La Fenice di Venezia Michela Murgia con il suo Accabadora (Einaudi) si aggiudica la 48esima edizione del premio.
La Giuria Popolare assegna alla Murgia 119 dei 300 voti disponibili.
Antonio Pennacchi, staccato di 46 punti, si classifica invece secondo. Il suo Canale Mussoli edito da Mondadori, già Premio Strega 2010, precede Gianrico Carofiglio e il suo Le perfezione provvisorie (Sellerio), terzo con 62 voti.
Solo quarto, nonostante i favori dei pronostici, Gad Lerner. Con le 21 preferenze assegnate a Scintille, una storia di anime vagabonde , edito da Feltrinelli, il giornalista si ferma al quarto posto. Chiude la cinquina selezionata dalla Giuria Tecnica Laura Pariani con Milano è una selva oscura (Einaudi).
Il trionfo di Accabadora tinge di rosa il Campiello. Dopo le vittorie di Mariolina Venezia nel 2007, Benedetta Cibrario nel 2008, Margaret Mazzantini nel 2009, con il successo di Michela Murgia, il 2010 è il quarto anno consecutivo in cui la vittoria va a una donna.
Accabadora è la storia dell’amore di una donna Tzia Bonaria Urrai per la figlia adottiva Maria, ambientata nella Sardegna degli anni Cinquanta. Tzia non è solo la vecchia sarta del piccolo paese di Soreni, ma svolge per la comunità anche un’altra importante funzione. Oltre a cucire gli abiti si occupa di confortare gli animi dei vecchi e degli ammalati e quando è necessario di entrare nelle case degli stessi per portar loro una morte pietosa. Il suo è il gesto amorevole e finale dell’accabadora, l’ultima madre, colei che accompagna alla morte, fino all’eutanasia, coloro che ne hanno bisogno.

Ciro Gazzola è invece il vincitore del concorso “Campiello Giovani”. Grazie all’ “originalità della narrazione corale, sorretta da uno stile asciutto e incisivo” il ventenne conquista con il suo racconto, Lo stupore negli occhi , il premio dedicato agli scrittori emergenti.
Premiata anche Silvia Avallone che, con il suo romanzo d’esordio Acciaio , conquista il “Premio Campiello Opera Prima”.
Il “Premio Fondazione Il Campiello”, novità di quest’edizione, è stato assegnato a Carlo Fruttero come riconoscimento alla carriera di uno “tra i più importanti romanzieri, saggisti e traduttori della nostra narrativa contemporanea”. Come sottolinea il Presidente della Fondazione, e Presidente di Confindustria Veneto, Andrea Tomat, si tratta di “un omaggio ad uno scrittore che grazie alla freschezza, all’eleganza della scrittura e alla raffinata ironia delle sue opere, è oggi un riferimento e un’icona in ambito culturale per il nostro Paese”.