Michelle Williams nuova testimonial Louis Vuitton

Un oggetto capace di svelare da solo l’anima di chi lo possiede. È la borsa, l’accessorio più importante per le donne di tutto il mondo. Ma non solo, la borsa rappresenta anche il segmento più rilevante e redditizio tra gli accessori, capace di valere nel 2012 (considerando solo la top ten dei marchi più amati) 17,6 miliardi di euro. Dei quali ben 5,4 si riferiscono ad un solo brand: Louis Vuitton. Tanto ammontano infatti le vendite al dettaglio delle borse del marchio ammiraglio di Lvmh. Staccato in seconda posizione Gucci con 3,1 miliardi di euro e quindi il brand asiatico (e con un entry price decisamente inferiore rispetto ai competitor) Coach a quota 2,3 miliardi. Dai dati , elaborati da Exane Bnp Paribas per Il Sole 24 Ore , l’intera top ten delle borse da lusso. Appena fuori dal podio con 1,6 miliardi c’è Chanel, tallonata da Prada con 1,5 miliardi e quindi Hermés a quota 1,3 miliardi. Appaiati in settima posizione Bottega Veneta e Dior con 700 milioni di euro ciascuna, davanti a Burberry con 600 milioni e Michael Kors fermo a quota 400 milioni. A spiegare il segreto di tanto successo Luca Solca, managing director sector head global luxury goods di Exane Bnp Paribas: «Nell’industria del lusso le borse hanno margini elevati: non ci sono né taglie né stagioni e dunque possono essere vendute a prezzo pieno in percentuale più alta rispetto all’abbigliamento, di cui una quota importante viene offerta in saldo a fine stagione». Un segmento fondamentale quindi quello delle borse capace di alzare non solo i ricavi di fine esercizio, ma anche la redditività delle lussuosissime boutique nelle quale si incontra.