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Francesco Molinari

In attesa del Masters in programma settimana prossima ad Augusta in Georgia, il grande golf fa tappa in Texas con lo Shell Houston Open, torneo inserito nel Us Pga Tour. Lo spettacolo, che parte domani, per quanto si è visto nella passata edizione, si preannuncia avvincente. L’anno scorso il torneo è terminato con il playoff tra Anthony Kim e VaughnTaylor, entrambi a -12 alla fine dei quattro giorni di gara. Lo spareggio è stato giocato sul par quattro della buca 18 e la vittoria è andata allo statunitense Anthony Kim con un par. I due giocatori si ritroveranno anche quest’anno, ci saranno con loro grandissimi nomi come Lee Westwood (n.2 del mondo), Phil Mickelson (n.6), Matt Kuchar (n.9) e Steve Stricker (n.10). Con loro anche il nostro Francesco Molinari, numero 15 del mondo. Francesco lo scorso anno non ha partecipato a questo torneo, ma in preparazione al Masters che si giocherà la prossima settimana ha deciso di essere già negli Stati Uniti e acclimatarsi per clima e fuso orario.

Il montepremi totale è di 5,9 milioni di dollari, al primo classificato 1.040.000 dollari. Ma per arrivare tra i primi bisogna, naturalmente passare il taglio, l’anno scorso è stato fatto a +2.

Si gioca al Redstone Golf Club Tournament Course a Humble, una cittadina vicino a Houston in Texas su un percorso piuttosto impegnativo, un par 72 di 6.819 metri. Le buche più difficili, secondo il circolo, sono la 5 (hcp1), la 17 (hcp2), la 6 (hcp3) e la 18 (hcp4). Mentre per i risultati del Pga Tour del 2010 sono la 18, la 5, la 9 e quindi la 14. La buca numero 13, un par 5 di media difficoltà è la buca più lunga, ben 588 yard (quasi 538 metri); mentre la più corta è la 7, un par 3 abbastanza facile (hcp 15) lungo 173 yard.