Come noleggiare un'auto d'epoca e viaggiare nel tempo

Noleggio auto d'epoca, perché dovrei? Sono tanti i motivi per cui almeno una volta nella vita bisognerebbe provare a guidare un'auto d'epoca. Per chi non ha il piacere di possederne una, acquistata o ereditata in famiglia, ovviamente. Noleggiare un'auto d'epoca è un'emozione unica: significa salire su un pezzo di storia, ascoltare il rombo ovattato del motore, riscoprire il piacere vero della guida senza ausili tecnologici. E, ovviamente, visitare luoghi da sogno, attraversare spazi immensi non solo per andare da una parte a un'altra, ma per sentire suoni e profumi dimenticati. 

Noleggio auto d'epoca

Il noleggio di un'auto d'epoca rientra nella filosofia "slow drive", ovvero guida lenta. Perché guidare un'auto con tanta storia sui semiasse rappresenta un insieme di gesti che coinvolge il nostro pensiero, i nostri sensi… le nostre emozioni. Lo slow driver è colui che cattura il piacere di ogni istante, sceglie di affrontare ogni curva come se fosse la prima e raramente sceglie la strada più comoda per viaggiare. Le vibrazioni della strada, i colori del paesaggio, l'eleganza di un passaggio difficile: tutto questo vale il prezzo del noleggio di un'auto d'epoca. 

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A chi rivolgersi

Esistono diversi servizi di noleggio auto d'epoca: uno di questi è noleggioautodepoca.eu  che oltre 30 veicoli di interesse storico, dalle spider alle berline, dalle coupè alla mitica 500, per far vivere una vera esperienza d’epoca. Il servizio mette a disposizione a noleggio libero senza conducente auto d'epoca per itinerari turistici ed incentives aziendali, regalando ai propri clienti emozioni d'altri tempi. Per ogni itinerario Slow Drive ti indica le strade più belle, i luoghi d'arte e i paesaggi da non perdere. Ti consiglia le cantine in cui trovare i vini migliori, i luoghi in cui acquistare prodotti tipici o gustare piatti genuini preparati seguendo le ricette di un tempo. 

Le auto d'epoca possono essere infatti un modo originale per viaggiare e conoscere un territorio, ma anche un modo originale per organizzare un'attività di team building. E ancora può essere un regalo originale ed emozionante da offrire ai clienti o per premiare i collaboratori aziendali. L’atmosfera della Dolce Vita come sfondo del vostro evento, con la possibilità di arricchirlo con dettagli vintage come i guantini da guida e il foulard in stile o con attività collaterali di sicuro coinvolgimento (gare di regolarità, degustazioni eno-gastronomiche, ecc.)

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Il decalogo dello slow drive

Esiste così un vero e proprio decalogo dello slow drive per apprezzare in pieno la guida di un'auto storica. Eccolo:

  1. Lo slow driver riscopre il piacere di una guida vera.
  2. Non sceglie mai la via più veloce e trafficata ma preferisce quella più bella e meno battuta, più lunga ma emozionante.
  3. Lo slow driver lascia a casa le frenesie metropolitane per vivere appieno ogni dettaglio della sua esperienza di guida, immerso nella natura.
  4. Lo slow driver ha il culto del bello: si ferma ad osservare un tramonto, un paesaggio, un monumento. Perché potrebbe non esserci più l’occasione. Oppure un altro momento non sarà uguale.
  5. Lo slow driver vive intensamente il territorio che sta attraversando; non si accontenta di quello che può vedere dalla strada principale ma va alla scoperta di ogni bellezza nascosta.
  6. Lo slow driver desidera condividere con gli altri il piacere della guida, coinvolgere altre persone nella ricerca del gusto e del bello.
  7. Lo slow driver affronta ogni strada prendendosi il tempo necessario, lasciando a casa gli strumenti che lo misurano, cogliendo fino in fondo la bellezza di ogni attimo.
  8. Lo slow driver affronta gli imprevisti con il sorriso. Vive l’incontro con un veicolo lento come un’opportunità per gustarsi al meglio il piacere di ciò che lo circonda.
  9. Lo slow driver concentra l’attenzione su ogni curva. Perché non esistono due curve uguali. La loro arte, la loro eleganza sta nella loro infinita e creativa diversità, perché disegnate dalla natura..
  10. Lo slow driver ama perdersi, sbagliare strada. Perché a volte solo il destino può farci scoprire la bellezza di ciò che non avevamo previsto di conoscere.
  11. Lo slow driver ama immergersi nell’enogastronomia del territorio apprezzando i sapori e i profumi più tipici dei luoghi visitati.