Arriva puntuale per dare il via alla stagione delle degustazioni la Guida Michelin 2015 dei migliori ristoranti d'Italia che compie 60 anni.

Tante gli aspetti presi in considerazioni per valutare il meglio della gastronomia italiana: dai locali meno cari (alcuni stellati offrono menù a meno di 25 euro a pranzo), al tipo di cucina, ai servizi. S

NOVITA'. Non mancano nemmeno le novità. La prima è un'app che permette di accedere ai ristoranti della guida e di interagire.

Più sorprendenti quelle che riguardano le scelte dell'edizione di quest'anno. Per la prima volta vengono premiate una macelleria con cucina e un ristorante etnico. Nel primo caso si tratta di “Damini&Affini”, bottega-gioiello di Arzignano (Vicenza). Per la seconda scelta si torna ovviamente a Milano e al sushi con il giapponese Iyo, zona Sempione,.

La Toscana è invece la regione più "dinamica", con sette nuovi ingressi e quarto nella classifica generale con 30 stellati (come Campania e Lombardia)

GIOVANI. Entrano nel pantheon degli chef di qualità 27 nuovi locali, tra cui 11 guidati da professionisti under 35. In totale così le attività tricolori premiate arrivano a 332, 47 guidate da donne: 285 a una stella, 39 con due (Il Piccolo Principe di Viareggio) e la Taverna Estia di Brusciano, provincia di Napoli) e 8 con tre. Per questi ultimi si tratta di conferme.

Ecco l'elenco dei ristoranti tristellati:

- Piazza Duomo (Alba, Cuneo)

- Le Calandre (Rubano, Padova)

- Enoteca Pinchiorri (Firenze)

- La Pergola (Roma)

- Da Vittorio (Brusaporto, Bergamo)

- Osteria Francescana (Modena)

- Reale (Castel di Sangro, L’Aquila)

- Dal Pescatore (Canneto sull’Oglio, Mantova)