Ecco quali saranno le professioni più richieste in Italia nei prossimi cinque anni

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Gli studenti che sono alle prese con la scelta dell’università, i lavoratori in crisi che vogliono cambiare ramo e i dipendenti che sentono la necessità di prendere una specializzazione diversa dovrebbero leggere con attenzione i risultati dell’indagine di Unionacamere e Anpal, presentata alla fiera Job&Orienta. Secondo il report, infatti, se tutto andrà come previsto, nei prossimi cinque anni il mercato del lavoro italiano avrà bisogno di un numero di occupati molto elevato: da un minimo di 2,5 a un massimo di 3,2 milioni. Solo in alcuni settori, però. Quali? Innanzitutto nel digitale. Le nostre imprese assumeranno almeno 210 mila nuovi lavoratori in possesso di specifiche competenze matematiche e informatiche, digitali o 4.0. In particolare, fra le professioni più richieste, ci saranno gli esperti nell’analisi dei dati, nella sicurezza informatica, nell’intelligenza artificiale e nell’analisi di mercato (data scientist, big data analyst, cloud computing expert, cyber security expert, business intelligence analyst, social media marketing manager, artificial intelligence systems engineer).

Fra le professioni più richieste anche medici, docenti, esperti di green economy

Il secondo grosso settore in espansione sarà quello dell’ecosostenibilità: le aziende, infatti, dovranno fare sempre più i conti con l’impatto ambientale delle loro attività e puntare in maniera preponderante sull’economia circolare, riorientando i propri processi produttivi. Ecco perché serviranno figure come esperti in gestione dell’energia, chimici verdi, specialisti di acquisti verdi, istallatori di impianti a basso impatto ambientale, esperti del marketing ambientale.
Fra le professioni più richieste nei prossimi cinque anni ci saranno anche medici, infermieri, fisioterapisti e tecnici di laboratorio medico. Le imprese del comparto salute, infatti, avranno bisogno di nuova forza lavoro, compresa fra le 323 mila e le 357 mila unità.
In crescita anche l’ambito education e cultura, con un fabbisogno complessivo che varierà fra le 134mila e le 194mila assunzioni. Le figure più gettonate? Docenti, progettisti di corsi di formazione, traduttori, progettisti e organizzatori di eventi culturali, esperti in comunicazione e marketing dei beni culturali.  

Anche addetti agli impianti fra le professioni più richieste

Chi preferisce le professioni più manuali e operative non deve preoccuparsi. Può puntare, infatti, su meccatronica e robotica, che necessiteranno di 76 mila/ 106 mila nuovi lavoratori, fra tecnici per l’automazione e i sistemi meccatronici, tecnici per la gestione, manutenzione e uso di robot industriali, progettisti di impianti industriali e addetti alla programmazione di macchine a controllo numerico. Oppure, in alternativa, potrà buttarsi nel campo della logistica e della manutenzione: fra addetti alla logistica (sia magazzinieri sia responsabili di reparto), controllori del traffico aereo, navale e ferroviario e conducenti di mezzi pesanti, questo settore assorbirà fra 78mila e 99mila persone. Infine, il comparto dell’energia dovrebbe assumere fra i 38 mila e i 41 mila dipendenti. Le professioni più richieste in questo caso? Tecnici della produzione di energia elettrica, addetti ai controlli chimici e conduttori di impianti di recupero e riciclaggio dei rifiuti e trattamento e distribuzione acque.