Cosa chiedono i Millennials alle aziende

Sono il futuro, in tutti i sensi e in tutti gli ambiti. Secondo le stime, entro il 2025 i Millennials rappresenteranno il 75% circa della forza lavoro globale. Inevitabile, quindi, chiedersi quali sono le loro aspettative dal punto di vista professionale e qual è, nella loro ottica, l’ambiente di lavoro ideale. Innanzitutto, deve essere un luogo in cui le persone vengono valorizzate e riescono a sentirsi indipendenti da un lato e parte di una squadra dall’altro. Il fattore umano, le interazioni e le relazioni saranno sempre più importanti. Anche quelle one-to-one con un punto di riferimento che aiuti i giovani a crescere, li stimoli a fare meglio, li guidi, impedendo che perdano la rotta. Il mentoring, infatti, è sempre più popolare e apprezzato nelle nuove generazioni. Altrettanto fondamentale è l’attenzione al benessere dei dipendenti. Aree fitness e relax, presenza di psicologici e mental coach, spazi verdi, mensa che proponga un’alimentazione bilanciata sono tutti servizi che i lavoratori del futuro amano tantissimo.

I Millennials amano la tecnologia, ma fino a un certo punto

Per attirare i talenti più giovani, le aziende devono essere in grado anche di costruire un’infrastruttura tecnologica. “Tutti noi vogliamo utilizzare i nostri dispositivi mobili anche per il lavoro senza essere costretti a cambiare device ma ciò ovviamente richiede flessibilità di software e soprattutto un buon livello di criptatura dati, necessaria nel momento in cui quei dispositivi lasciano l’ufficio con sessioni di lavoro in standby” conferma Chris Barksdale, VP of Scripps Networks Interactive.
Ma la tecnologia va dosata con attenzione. I Millennials, infatti, sono attirati dall’intelligenza artificiale, ma al tempo stesso ne sono spaventati: temono che l’automazione possa “rubare” posti di lavoro. Compito dei dirigenti, dunque, è anche quello di far cogliere loro i vantaggi dei chatbot, mettendo però sempre l’uomo al centro del processo creativo.
Infine, i workplace del futuro non possono non avere un occhio di riguardo per i temi etici: le nuove generazioni chiedono maggiore impegno sul fronte della sostenibilità ambientale e della responsabilità sociale.