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L’Accademia del Teatro alla Scala gode della stessa reputazione del teatro in cui è inserita. È cioè un’istituzione di enorme prestigio il cui compito è quello di prendere giovani promesse e trasformarle in certezze in grado di lavorare nei più importanti teatri del mondo, in ogni ruolo. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, la scuola non forma solo cantanti o ballerini ma tutto il personale che permette a un teatro di funzionare, dal sarto al manager, passando per parrucchieri, fotografi di scena, tecnici del suono, light designer, attrezzisti e truccatori.

Accademia del teatro alla Scala: in principio fu la danza

La sua storia comincia addirittura nel 1813, quando la Scala aprì una scuola di ballo. Per oltre un secolo, fu la danza l’arte studiata, coltivata e perfezionata in quella che diventerà l’attuale accademia. Le cose cambiarono intorno alla metà del secolo scorso, quando il Maestro Arturo Toscanini spinse affinché nascesse una scuola per i cantanti lirici, detta dei “Cadetti della Scala”, perché venisse perpetuata una tradizione importante, per la cultura italiana, come la musica lirica.

Negli anni Sessanta fu la volta del corso per scenografi realizzatori, fortemente voluto da Tito Varisco, architetto, scenografo e all’epoca direttore degli allestimenti scenici del teatro. Più recente è il percorso formativo dedicato ai manager, perché un teatro non è solo un’istituzione ma anche un’impresa in cui i conti devono tornare. Ancora oggi, sono queste le quattro specializzazioni che offre l’Accademia, che infatti ha quattro dipartimenti: Musica, Danza, Palcoscenico-laboratori e Management. Insieme, sfornano professionisti in grado di occupare tutti i posti e di fornire tutte le competenze che occorrono in un teatro.

I quattro ambiti di specializzazione dell’Accademia del Teatro alla Scala

I corsi non hanno tutti la stessa durata né lo stesso costo. Per esempio, il master in management per lo spettacolo dura 14 mesi e costa intorno ai 12 mila euro. Tra i corsi che fanno capo al dipartimento Palco-Lab, c’è quello per scenografi realizzatori che dura due anni ed è gratuito, e quello per sarti dello spettacolo che dura un anno solo ma costa 4.600 euro. Per diventare un’étoile, cioè una prima ballerina o un primo ballerino, come Carla Fracci o Roberto Bolle, che sono ex studenti dell’Accademia, bisogna studiare duramente per otto anni e, se gli ultimi tre sono gratuiti, i primi cinque non lo sono.  Durano due anni e sono tutti gratuiti i corsi per cantanti lirici, per maestri collaboratori, cioè i pianisti che accompagnano i cantanti durante le prove, per professori d’orchestra e d’ensamble da camera.

Studiare all'accademia della Scala è un privilegio ma non è una cosa proprio economica. Va detto, però, che grazie al contributo di sponsor e mecenati, ogni anno vengono distribuite borse di studio il cui valore complessivo supera i 500 mila euro.

Ballerini, sarti e truccatori trovano lavoro subito

Si tratta di un investimento, in termini di tempo e di soldi, non indifferente. Alla fine del percorso c’è però la consapevolezza di uscire da una scuola che gode di un prestigio indiscusso e quindi di avere delle buone chance di potersi collocare velocemente. Effettivamente, il placement dell’Accademia è piuttosto alto. In media, il 70% degli studenti trova lavoro nel campo in cui si è appena specializzato. Secondo quanto dichiarato dal direttore generale Luisa Vinci all’Adn Kronos , la percentuale sale al 100% quando si parla di danza, sartoria, trucco e parrucco.

Gli allievi hanno tra i sei e i 30 anni, a seconda del percorso scelto. I ballerini e le ballerine, in genere, cominciano da giovanissimi e oltre alle ore di danza, dalle 8 alle 18.30, devono frequentare anche dei corsi serali interni per non rimanere indietro nelle materie comuni a tutte le scuole. Per frequentare il corso per cantanti lirici, bisogna avere una voce notevole e un diploma di conservatorio. Per entrare, bisogna superare una selezione molto dura.