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Sostenibilità

WWF, una storia d’amore lunga 50 anni

La più nota organizzazione mondiale per la conservazione della natura festeggia il suo primo mezzo secolo di attività

Una storia fatta di amore, impegno e conquiste ambientali. Il WWF, la più celebre associazione naturalistica mondiale, festeggia quest’anno i suoi primi 50 anni di attività. Istituito formalmente il 29 aprile del 1961 a Morges, sulle rive del Lago Lemano in Svizzera, il WWF iniziò la propria attività di raccolta di fondi l’11 settembre successivo, quando fu registrato ufficialmente come associazione benefica. Da quel giorno la sua attività fu tutta votata ad una missione: la salvaguardia della natura e delle specie in pericolo. Una missione condivisibile e condivisa che portò la piccola associazione delle origini a crescere fino a diventare una delle organizzazioni indipendenti di conservazione più grandi e riconosciute nel mondo. Oggi il WWF, attivo in oltre 100 paesi e 5 continenti, trova il sostegno di 5 milioni di persone. Nel corso degli anni ha portato avanti 2mila progetti sul campo, protetto più di un miliardo di ettari e salvato dal rischio di estinzione diverse specie. In Italia la prima oasi del WWF fu istituita nel lontano 1996 nella zona del lago di Burano, in Toscana. Oggi le Oasi WWF italiane sono oltre 100 per complessivi 35mila ettari dove conservazione e green-economy si conciliano perfettamente. Risultati importanti che la ricorrenza di quest’anno deve festeggiare, senza però dimenticare che adesso è necessario un impegno maggiore. Oggi infatti le minacce combinate e collegate tra loro come il cambiamento climatico e l’accelerazione della perdita di biodiversità, obbligano ad uno sforzo ancora maggiore da parte degli ambientalisti, così come ci ricorda Stefano Leoni, Presidente del WWF Italia: «Siamo incredibilmente orgogliosi di quanto abbiamo realizzato finora, ma poiché il mondo cambia, anche il WWF ha bisogno di cambiare, di andare oltre, di raggiungere e affrontare nuovi pericoli e sfide ancora più impegnative per salvare l’ambiente. Oggi festeggiamo ma sappiamo di avere davanti ancora tanto lavoro per contribuire a creare un mondo in cui le persone vivano in armonia con la natura».