Uber lancia Jump, il suo servizio di bike sharing, a Berlino

Lo scopo dell’azienda è duplice: allargare il modello di business e riallacciare i rapporti con l’Europa, ora molto difficili

È Berlino la prima città europea scelta da Uber per lanciare Jump, il suo servizio di bike sharing già attivo negli Stati Uniti. Entro la fine dell’estate, l’azienda californiana conta di rifornire la capitale della Germania di un numero cospicuo di bici con pedalata assistita da noleggiare a chiunque voglia sperimentare la mobilità su due ruote. Jump funziona in modo simile agli altri servizi analoghi: i cittadini e i turisti possono prendere le biciclette tramite un’applicazione e lasciarle in qualsiasi punto della città, dove possono essere poi noleggiate da altre persone. Lo scopo dell’azienda è duplice: allargare il modello di business e riallacciare i rapporti con l’Europa, resi difficili dalle proteste dei tassisti e dal veto da parte di diverse città. «Uber è pronta ad aiutare le città tedesche ad affrontare alcune delle loro sfide più grandi: combattere l’inquinamento, ridurre il traffico e rendere più accessibili soluzioni di trasporto meno inquinanti» ha dichiarato il ceo della società, Dara Khosrowshahi.

Tutti i progetti di Uber per l’Europa

Uber ha in progetto anche un’altra iniziativa per Berlino: entro fine anno vuole portare nella capitale tedesca Uber Green, già presente a Monaco, un servizio fatto esclusivamente di auto elettriche (ibride, ibride plug in o full electric) al prezzo di Uber X. Se tutto funzionerà come previsto, l’azienda che mette in collegamento diretto passeggeri e autisti cercherà poi di allargarsi anche nelle altre città europee.

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