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Un click per una spesa senza segreti

Operazione trasparenza di Coop, che attraverso un sito dedicato o un App, dà la possibilità ai consumatori di conoscere la provenienza delle materie prime presenti nei propri prodotti

È partita “Origini trasparenti”, la nuova campagna di Coop, che ha lo scopo di rendere disponibile in tempo reale informazioni relative all’origine delle materie prime dei prodotti alimentari confezionati. L’iniziativa coinvolge 1.400 prodotti a marchio di uso quotidiano: dalla passata di pomodoro allo yogurt, dal latte ai cereali; sono escluse alcune categorie come i “freschissimi” per i quali la determinazione dell’origine è già obbligatoria per legge sull’etichetta (come ad esempio per ortofrutta e carni bovine) o aggiunta volontariamente da Coop (carni suine ed avicole). Ma come funziona? Coop ha creato un apposito sito, www.cooporigini.it (a cui si può accedere anche dal sito istituzionale www.e-coop.it) dove il consumatore potrà consultare le informazioni relative alla provenienza delle materie prime che caratterizzano i prodotti: in genere i primi due ingredienti che appaiono in etichetta o comunque quelli che più ne definiscono le caratteristiche. Le materie prime dei prodotti saranno visualizzate in ordine alfabetico. Sarà indicato anche il Paese dov’è situato lo stabilimento di produzione. Su richiesta è possibile ottenere informazioni su ingredienti minori quali: acqua, aromi, additivi, caglio, spezie e sale. Per accedere alle informazioni è sufficiente inserire il codice a barre o il nome del prodotto stesso. Le medesime informazioni possono essere ottenute anche scaricando una App (disponibile in ambiente iOS e Android) e fotografando il codice a barre del prodotto. Inoltre, nei punti di accoglienza dei punti vendita Coop saranno disponibili depliant e cartelloni esplicativi oltre ad alcuni computer disponibili per una consultazione in loco. «Questo dell’origine delle materie prime», ha dichiarato Marco Pedroni, presidente di Coop Italia, «è un progetto a cui lavoriamo da tempo, con rigore e determinazione, ma essendo la materia complessa, non basta limitarsi a dire se il latte o i legumi in scatola sono italiani o vengono dall’estero. Il problema è anche cercare di fare in modo che si capisca il perché. Coop da sempre privilegia, a parità di qualità e sostenibilità economica, i prodotti italiani e, pur in un contesto difficile per l’agricoltura, ha sempre continuato a sviluppare politiche di filiera nazionali, ma evitando facili semplificazioni. Il 60% dei nostri prodotti alimentari oggi sono fatti con materie prime di origine italiana. Una percentuale che sale ulteriormente se si escludono prodotti, come caffè e cacao, per le quali la materia prima è obbligatoriamente estera perché non disponibile nel nostro paese. Ma l’informazione che spesso manca a tante persone è che, per tanti altri prodotti, che pure sarebbe possibile coltivare o produrre nel nostro paese, non siamo autosufficienti».