Tokyo, rissa in Parlamento

Le opposizioni contestano le leggi sulla sicurezza che consentirebbero alle truppe di combattere all'estero: finisce in bagarre

Scoppia la rissa in Parlamento sulle leggi per la sicurezza. Non parliamo del Senato italiano, dove Matteo Renzi cerca di imporre la sua riforma di Palazzo Madama, ma del “civilissimo Giappone“. La bagarre è scoppiata nella Camera alta di Tokyo in seguito alla discussione sulla nuova legge che per la prima volta dal Dopoguerra consente alle truppe del Sol Levante di combattere al di fuori dei confini nazionali.

I parlamentari delle opposizioni, che già si erano opposti boicottando la discussione, hanno tentato di impedire il voto con la forza scatenando la rissa, trasmessa in diretta tv. Secondo il governo, bisogna aggiornare una legge delicatissima, contraria alla Costituzione emanata dopo la Seconda guerra mondiale e le bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki, per adeguarsi alla nuova situazione geopolitica mondiale nel mondo.

Sullo sfondo c’è l’approvazione (e l’influenza?) degli Stati Uniti: sempre secondo la minoranza, il paluso di Washington sarebbe l’ennesima prova del’ingerenza degli Usa sulle questioni nazionali e militari di Tokyo.

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