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Attualità

Pistole elettriche ai poliziotti: via libera alla sperimentazione

Introdotta l’arma Taser nella dotazione delle forze dell’ordine. Agli agenti anche le telecamere da indossare durante le manifestazioni. L’ultima parola spetterà all’Aula

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Pistola elettrica e telecamere indossabili per la polizia. Sono le maggiori novità inserite in un emendamento al decreto stadi inserito oggi dalle commissioni congiunte Giustizia e Affari costituzionali della Camera.

Via libera dunque all’utilizzo dell’arma in accordo col ministero della Salute, anche se l’ultima parola spetterà all’Aula. «La pistola elettrica Taser, com’è noto, è un’arma di dissuasione non letale: essa produce una scarica elettrica che rende la persona colpita inoffensiva per alcuni secondi, sufficienti alle forze dell’ordine per arrestarla», esulta il promotore Gregorio Fontana (Fi), «il suo utilizzo, pertanto, contribuisce sia a ridurre i rischi per l’incolumità personale degli agenti sia a ridimensionare drasticamente il numero delle vittime nelle operazioni di pubblica sicurezza, come dimostra l’esperienza di molti paesi avanzati, tra cui gli Stati Uniti, il Regno Unito, la Francia e la Svizzera». Anche se non mancano i casi in cui la pistola elettrica si è rivelata mortale, come l’anno scorso a Miami quando è rimasto ucciso un writer 18ene.

Proteste del M5S sui costi della sperimentazione, mentre su proposta del movimento le auto blu dismesse finiranno alle forze dell’ordine.

SEMPRE CONNESSI. Il garante della Privacy ha anche dato il via libera all’utilizzo da parte degli agenti di piccole telecamere da indossare durante i servizi nel corso delle manifestazioni pubbliche, già testate a Torino, Milano, Roma e Napoli.

Le telecamere potranno però essere attivate sono in situazioni di criticità e le schede di memoria dovranno essere catalogate e registrate con l’indicazione di giorno, orario, servizio svolto, qualifica e nominativo dell’agente che firma la presa di incarico e la restituzione. Le immagini andranno distrutte dopo un certo periodo di tempo.

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© Getty Images

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