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Attualità

Oltre 50 aziende in bici per salvare il Made in Italy

Al via una manifestazione cicloturistica amatoriale per sensibilizzare consumatori e istituzioni affinché facciano squadra con le imprese che credono ancora nel nostro Paese e hanno deciso di non trasferire la propria produzione all’estero

Quattro tappe, 480 chilometri in tutto con partenza da Fabriano e arrivo a Milano, 150 partecipanti in rappresentanza di oltre 50 realtà tra imprese e associazioni attraverso mezza Italia. Sono questi i numeri della prima edizione del Made in Italy Tour, una manifestazione cicloturistica amatoriale lanciata la scorsa estate e che ha preso il via oggi da Fabriano (An). L’obiettivo dei 150 cicloamatori, vestiti del tricolore italiano, è quello di sensibilizzare i consumatori e le istituzioni affinché facciano squadra con le imprese che credono ancora nel nostro Paese e hanno deciso di non trasferire la propria produzione all’estero. “L’evento – si sottolinea in una nota del Made in Italy Tour – è supportato da tutte quelle aziende che vogliono far sentire la propria voce e credono fortemente che la ripresa economica dell’Italia debba passare attraverso la valorizzazione del tessuto imprenditoriale italiano, patrimonio preziosissimo che rischia di andare dissipato”. Le aziende partecipantiIn un dépliant, distribuito all’arrivo delle quattro tappe (Rimini, Bologna, Parma, Milano) verranno indicate le principali richieste delle aziende. Se all’opinione pubblica viene richiesto di continuare a “credere nel valore del Prodotto tutto italiano e acquistare made in Italy per salvare le nostre Aziende, creare nuovi posti di lavoro, salvaguardare l’ambiente e ridare speranza agli italiani”; alle istituzioni si sollecitano interventi da tempo richiesti dalle imprese: interventi sulle politiche fiscali e industriali e azioni decise per aumentare l’efficienza della Pubblica amministrazione.