Italia quinta al mondo per capacità di innovazione

Indietro nella Ricerca e nello sviluppo di nuove tecnologie, il nostro Paese resta comunque all’avanguardia per potenziale innovativo, seconda in Europa solo alla Germania. Il Rapporto di CheBanca!-Codec svela il profilo dei talenti italiani

Italia indietro nel campo della ricerca e dello sviluppo di nuove tecnologie, ma testa di serie nella capacità di creare innovazione. È quanto emerge dal Rapporto 2016 CheBanca! – Cotec sulla cultura dell’innovazione, un dossier curato dal Censis e appena consegnato dalla banca retail al presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della giornata dedicata al Premio dei premi. Il rapporto evidenzia come nella classifica globale dei Paesi all’avanguardia – dominata dagli Stati Uniti – l’Italia si aggiudica un quinto posto, mentre in Europa è seconda dopo la Germania. Inoltre, per oltre tre italiani su dieci il nostro Paese è tra le prime 10 nazioni per capacità di innovare; una convinzione direttamente proporzionale all’età: sono, infatti, gli over 60 a scorgere una maggiore propensione all’innovazione (41,6%).

CITTÀ CHE VAI, INNOVATORI CHE TROVI. Il rapporto indaga, inoltre, le caratteristiche che dovrebbe avere un innovatore. Secondo gli italiani, al primo posto troviamo la creatività (48,4%), seguita dall’intuito (31%), dalla curiosità (30,1%), dalla disponibilità a rischiare (19,9%), dall’ottimismo/fiducia nel futuro (19,6%) e dall’intelligenza superiore alla media (18,6%). Contano meno le abilità manuali (3,7%), l’istruzione universitaria (9,7%), le conoscenze informatiche (9,9%) e l’esperienza (12,6%). Per affrontare i principali problemi odierni i cittadini italiani ritengono fondamentale “andare oltre”: quasi due terzi degli intervistati (63,7%) pensa infatti che bisognerebbe guardare avanti individuando e adottando tecnologie che possano ridurre l’impatto sugli ecosistemi e ottimizzare l’uso delle risorse, contro il 35,4% che indica come via un “ritorno al passato”. Ma di chi si fidano i cittadini del nostro Paese quando vengono immessi sul mercato nuovi prodotti? Per tutelare la propria salute prendono in considerazione le valutazioni degli esperti della comunità scientifica, indicato da oltre la metà del campione (50,9%). Ci si fida di meno della rete, dei social network e degli amici e conoscenti.

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