Il premio Oscar Dante Ferretti fa causa a Expo Milano

Il celebre scenografo denuncia i ritardi nella realizzazione della sua opera Decumano e diffida l’organizzazione a completare, anche solo parzialmente, l’opera

A meno di un mese dall’inaugurazione, su Expo Milano infuria una nuova polemica. Pomo della discordia, la dorsale Decumano (in foto), progettata dallo scenografo, tre volte premio Oscar, Dante Ferretti. “Sono quattro anni che lavoro a questo progetto ma non è stata posta neanche la prima pietra”, denuncia l’artista. “Mi sento dire che sarà realizzato per il 2 giugno, festa della Repubblica. Ma non ci penso proprio a una realizzazione parziale e li diffido dall’usare il mio nome”. A causare il clamoroso ritardo clamoroso sarebbero stati i tempi della gara di appalto, che si è perfezionata solo recentemente.

Da qui, la decisione di Ferretti di adire per vie legali e diffidare l’Expo dal realizzare, anche solo parzialmente, l’opera: “A pochi giorni dall’inaugurazione della manifestazione è da escludere che la completa realizzazione traspositiva del progetto stesso possa avvenire”, recita la lettera che il legale dello scenografo, Giorgio Assumma, ha inviato al commissario Expo Giuseppe Sala. Il testo sottolinea che l’eventuale realizzazione parziale rappresenterebbe “una grave lesione della integrità dell’opera dell’ingegno, tutelata dalla legge sul diritto d’autore”. Dal canto suo, Ferretti annuncia anche la sua assenza per il giorno dell’inaugurazione dell’Expo: “Certamente non parteciperò. Ho un nome da difendere. E anche ammesso che accelerino nella realizzazione, la qualità è fondamentale”.

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