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Attualità

Elezioni politiche: Italia al voto il 25 settembre 2022

Dopo aver sciolto le Camere, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella sottolinea come i compiti dell’attuale Governo non siano finiti

Italia al voto per le elezioni politiche il prossimo 25 settembre 2022, ma il lavoro del governo Draghi non è concluso. Dopo aver sciolto le Camere del Parlamento affinché venissero indette nuove elezioni, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ha sottolineato come l’esecutivo guidato da Mario Draghi dovrà comunque lavorare con Camera e Senato in vista di importanti adempimenti da portare a compimento nell’interesse del nostro Paese.

“È noto che il Governo, con lo scioglimento delle Camere e la convocazione di nuove elezioni, incontra limitazioni nella sua attività”, ha sottolineato il Presidente. “Dispone comunque di strumenti per intervenire sulle esigenze presenti e su quelle che si presenteranno nei mesi che intercorrono tra la decisione di oggi e l’insediamento del nuovo Governo che sarà determinato dal voto degli elettori. Ho il dovere di sottolineare che il periodo che attraversiamo non consente pause negli interventi indispensabili per contrastare gli effetti della crisi economica e sociale e, in particolare, dell’aumento dell’inflazione che, causata soprattutto dal costo dell’energia e dei prodotti alimentari, comporta pesanti conseguenze per le famiglie e per le imprese”.

Interventi indispensabili, secondo Mattarella, indispensabili per contenere gli effetti della guerra della Russia contro l’Ucraina sul piano della sicurezza dell’Europa e del nostro Paese. Indispensabili per la sempre più necessaria collaborazione a livello europeo e internazionale. “A queste esigenze si affianca – con importanza decisiva – quella della attuazione nei tempi concordati del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), cui sono condizionati i necessari e consistenti fondi europei di sostegno. Né può essere ignorato il dovere di proseguire nell’azione di contrasto alla pandemia, che si manifesta tuttora pericolosamente diffusa”.

Per queste ragioni, il presidente della Repubblica si augura che “pur nell’intensa, e a volte acuta, dialettica della campagna elettorale” vi sia un contributo costruttivo da parte di tutti i partiti nell’interesse dell’Italia.

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Il Presidente Sergio Mattarella e il presidente del Consiglio Mario Draghi firmano i decreti di convocazione dei comizi elettorali. Dopo le elezioni del 25 settembre, la prima riunione delle nuove Camere fissata per il 13 ottobre 2022 (foto © Quirinale)