Alemanno-Bossi, dal Gp di Roma alla Consob: è guerra fredda

Provocazione del sindaco di Roma che chiede il ritorno nella capitale dell’ufficio dell'organismo di controllo della Borsa. Sul gran premio di Formula 1: “C’è paura da parte del Nord che il loro gioiello venga messo in discussione”

Si parla di “tregua”, non di pace tra Gianni Alemanno e Umberto Bossi, il leader della Lega Nord che scherzando aveva dato dei ‘porci’ ai romani. Evidentemente il pranzo nella capitale tra il leader del Carroccio e il sindaco di Roma a base di polenta e vaccinara non ha dato i frutti sperati. “Il pranzo con Bossi non ci sarebbe mai stato se prima non ci fossero state le scuse del leader leghista” afferma Alemanno. Nel corso del programma radiofonico ‘Te la do io Tokio’, il sindaco di Roma ha evidenziato i successi della capitale nei confronti del Nord, come ad esempio il caso Alitalia-Fiumicino, l’assegnazione delle Olimpiadi 2010 e il dualismo Gp di Monza, Gp di Roma. “Alitalia ha scelto Fiumicino come hub al posto di Malpensa e questo ha bruciato alla Lega – incalza Alemanno – poi la questione Olimpiadi con la scelta di Roma su Venezia; poi il gp di Formula 1, che da sempre sta a Monza per il quale c’è una paura, quasi fisica da parte del Nord, che il loro gioiello venga messo in discussione”.Sulla richiesta di spostare la Consob a Milano, dove ha sede la Borsa Italiana, Alemanno ha prontamente risposto: “Non solo l’Antitrust rimarrà a Roma, ma sposteremo l’ufficio della Consob di Milano nella capitale perché non ha senso che stia” nel capoluogo lombardo, visto che “la Borsa a Milano non c`è più ma sta a Londra”.

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