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Unicredit cambia, è Ghizzoni il nuovo ad

A poco più di una settimana dalle dimissioni di Profumo, il cda di piazza Cordusio decide per la nomina interna. Rampl: “Il più adatto a gestire rapporto con gli stakeholder”

A nove giorni dalle dimissioni di Alessandro Profumo, cambia il vertice di Unicredit. A Varsavia il cda della banca, dopo una riunione di cinque ore nella sede della controllata Bank Pekao, incorona all’unanimità Federico Ghizzoni come nuovo amministratore delegato. Come si era previsto, la nomina è stata interna: A quasi 55 anni (il compleanno è il 14 ottobre) il nuovo ceo è da trent’anni nel gruppo Unicredit e, solo lo scorso agosto, era stato nominato deputy ceo. Nato a Piacenza nel 1955 Ghizzoni si è fatto le ossa prima nelle filiali del Nord Italia per poi passare all’estero, da Londra a Singapore, fino alla Polonia e alla Turchia. È uno dei protagonisti dell’espansione della banca verso Oriente e da tre anni è responsabile, come vice Ceo, delle attività nel Centro ed Est Europa, che rappresentano un terzo dei ricavi del gruppo. Oggi, intorno alle 13, il presidente di Unicredit Dieter Rampl e il nuovo amministratore delegato, Federico Ghizzoni, terranno una conferenza stampa a Milano, nella sede centrale della banca.

I commenti“Sono onorato della fiducia e confido molto nei miei colleghi, credo molto in questo gruppo” ha dichiarato a caldo lo stesso Ghizzoni. “È una giornata di emozioni non di business, dopo 30 anni è qualcosa che non posso descrivere”. La promozione del deputy ceo di Unicredit è dovuta anche grazie alla sua – parola del presidente Unicredit Dieter Rampl – “costante e stretta interazione con le istituzioni, i regolatori, le organizzazioni internazionali e gli operatori di mercato”. Per Rampl, che certamente non covava buoni rapporti con l’ex ad Profumo, Ghizzoni è la persona più adatta per gestire il rapporto del gruppo con tutti i principali stakeholder.

La nuova governanceOra, come si era accennato nei giorni scorsi, si procederà alle nuove deleghe nel top management. Si cerca almeno un nuovo direttore generale. In tal senso Ghizzoni ha precisato che al momento non è stato convocato alcun cda straordinario e che nei prossimi giorni avverrà l’incontro col presidente e solo allora “cominceremo a parlarne”.

Le quote libicheIntanto il Governatore della Banca centrale Libica, Farhat Omar Bengdara, lasciando la riunione del board di Varsavia, ha sottolineato che Tripoli non intende incrementare la propria partecipazione. La questione libica tuttavia è tutt’altro che chiusa tanto è vero che Unicredit ritiene che “in ogni caso ulteriori verifiche sono da considerarsi necessarie al fine di fornire una completa valutazione della questione”.

Credits Images:

Federico Ghizzoni