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Sesta Laurea ad Honorem per Giugiaro

Il riconoscimento più ambito per il grande designer arriva dalla sua città, dal Politecnico di Torino

Giorgetto Giugiaro ha ricevuto oggi un’altra Laurea Honoris Causa. A conferire il riconoscimento, il sesto di questo genere per il designer, è il Politecnico di Torino. La sua città natale finalmente gli riconosce quello che nel mondo è già stato celebrato. “E perché hai voglia a mettere assieme riconoscimenti in giro per il mondo, ma quello che conta di più è quello che ricevi in casa” ha dichiarato con orgoglio il neo architetto.Un altro titolo dopo le due Lauree Honoris Causa in design, ricevute nel 1984 dal Royal College of Art di Londra e nel 1996 dall’Università di Rousse in Bulgaria, e le altre in architettura assegnategli dalla Seconda facoltà di architettura di Napoli nel 2002 e nel 2004, dall´Università di Cordoba (Argentina) e dal College for Creative Studies di Detroit nel 2003.A 72 anni anche il Politecnico di Torino, che lui ricorda di “avere vissuto fin da ragazzo come un tempio aulico, una fucina di sapere per me inavvicinabile” gli tributa l’ambito riconoscimento.Non è difficile capire le ragioni della laurea, che nelle motivazioni del Politecnico vengono descritte come: “La maestria nell’intuire, concepire, associare, integrare e disegnare, la capacità di comunicare le idee, le forme, le tecnologie, i processi di produzione, lattenzione al dettaglio e al contesto di riferimento”.Vale a dire la capacità di disegnare automobili che tutto il mondo ammira, che si tratti di Aston Martin e Bugatti o di vetture per il mercato di massa.Approdato in Fiat nel 1955 e dopo oltre 40 anni di lavoro indipendente con Italdesign Giugiaro, da sei mesi ha ceduto la proprietà della sua azienda al gruppo Volkswagen per “assicurare la continuità e il potenziamento di quella pratica del design e dell´ingeneering” che da sempre rappresenta. E anche se non parla tedesco e alla sua età non ha intenzione di impararlo questa avventura appena partita “non è un punto si arrivo, ma una ripartenza”.

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Giorgetto Giugiaro