Safilo, il Ceo Trocchia fissa l’obiettivo: ricavi a 1,3 miliardi

L’amministratore delegato: “Puntiamo a una profittabilità tra il 12 e il 13% al 2027, ma anche a una società più digitale, più dinamica, più aperta e attrattiva per i giovani”

Safilo, il Ceo Trocchia fissa l'obiettivo: ricavi a 1,3 miliardi

“Siamo stati costretti a intervenire sull’assetto della produzione. Sono decisioni sempre difficili da prendere, ma anche con il supporto dei sindacati, abbiamo cercato di ridurre al minimo l’impatto sociale”. Parte dal periodo di crisi e dalla perdita delle licenze di Fendi, Dior e Givenchy l’intervista del Corriere della Sera all’amministratore delegato di Safilo, Angelo Trocchia.

“Le licenze erano vitali, pesavano per il 70%”, spiega il manager. “Abbiamo perso licenze che valevano circa 200 milioni ma ci siamo organizzati per compensarle investendo in brand di proprietà come Polaroid, Carrera e Smith”.

Nel 2023 il gruppo veneto dell’occhialeria ha superato il traguardo del miliardo di fatturato: “Abbiamo un 9% di Ebitda e finalmente generiamo cash positivo. Abbiamo rilanciato un’azienda con quasi 4 mila dipendenti”.

Recentemente Safilo ha siglato un accordo di licenza perpetua per gli occhiali di David Beckham e ha rinnovato l’intesa con Marc Jacobs.

Per le prospettive future, “stiamo facendo investimenti anche nell’intelligenza artificiale utilissima sia per una lettura coerente dei dati, sia per lo sviluppo delle collezioni, che per capire – attraverso una profonda ricerca in rete e sui social – l’andamento del settore e delle tendenze.

Trocchia, infine, non esclude l’acquisizione di Marcolin, “una bella azienda”. Poi c’è un piano strategico ambizioso: “Puntiamo a 1,3 miliardi di fatturato al 2027 e una profittabilità tra il 12 e il 13%, ma anche a una società più digitale, più dinamica, più aperta e attrattiva per i giovani”.

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