Mastercard: un impegno collettivo per la sostenibilità

È quello che deve unire aziende, consumatori e istituzioni per mettere in atto una vera rivoluzione sostenibile. Parola di Michele Centemero, Country Manager Italia della nota società di pagamenti

Si potrebbe pensare che un’impresa attiva nel settore dei pagamenti digitali sia toccata solo marginalmente dalla questione della transizione green. E invece, forse proprio perché la valuta virtuale è per sua natura la più sostenibile, Mastercard ha intrapreso da tempo un percorso per promuovere un nuovo modo di pensare, vivere e consumare. «Lo scenario verso cui stiamo andando, quello della dematerializzazione, apre opportunità e possibilità di sviluppo fino a oggi inedite», osserva Michele Centemero, che del colosso dei pagamenti è il Country Manager per l’Italia. «Pensiamo a come stanno cambiando i materiali con cui vengono realizzate le carte, ora naturali ed eco-friendly, o al trasporto pubblico nelle città dove abbiamo abilitato i pagamenti contactless per cui i biglietti di viaggio sono diventati digitali e, dunque, a impatto zero rispetto alla carta. Infine, pensiamo ai servizi di sharing che riducono il numero di veicoli in circolazione. Tutte iniziative che nascono con l’obiettivo di dar vita a un’economia digitale sempre più sostenibile e inclusiva». Insomma, la verità è che il tema della sostenibilità è trasversale e rappresenta una delle sfide più attuali per la quale tutti devono dare il loro contributo. Motivo per cui Mastercard vuole essere una guida per il cambiamento. «Per questo», aggiunge Centemero, «ci impegniamo con i nostri partner per sviluppare iniziative su larga scala che mettano la sostenibilità al primo posto e, allo stesso tempo, lavoriamo come enabler di soluzioni e strumenti che permettano ai consumatori di fare la differenza, nella loro quotidianità e con piccoli gesti».

A proposito di consumatori, si dice che la pandemia abbia contribuito a diffondere una maggiore sensibilità sulla questione ambientale. È davvero così? L’attenzione e la sensibilità verso i temi ambientali si sono evolute notevolmente negli ultimi anni diventando un trend importante che noi stessi abbiamo riscontrato, anche dai risultati di una nostra ricerca. A seguito della pandemia, è cresciuto in modo significativo il desiderio da parte di italiani ed europei di salvaguardare l’ambiente. Oltre l’83% degli italiani dichiara, infatti, di voler intraprendere azioni e impegni individuali per far fronte alle problematiche legate all’ambiente e alla sostenibilità (in linea con la media europea). Più della metà dei nostri connazionali considera oggi estremamente importante ridurre l’impatto dei propri consumi sull’ambiente rispetto all’inizio della pandemia, con in prima linea la Generazione Z. Inoltre, il 72% degli italiani inoltre sostiene che è ora più importante che mai che anche le aziende siano in prima linea nell’assumere comportamenti sostenibili ed eco-friendly. Questi sono elementi fondamentali che le aziende devono guardare con attenzione e impegno per riuscire ad andare incontro ai nuovi bisogni dei consumatori e continuare a lavorare sui valori connessi al proprio brand.

La rivoluzione sostenibile implica anche un impegno economico… Impegnarsi concretamente nella rivoluzione sostenibile implica sicuramente l’impiego di risorse, tempo ed energie. Così come abbiamo fatto e continuiamo a fare per la trasformazione digitale del nostro Paese, vogliamo anche in questo caso guidare il cambiamento e incoraggiare i partner del nostro ecosistema a unirsi a noi. Non esiste, infatti, un modo rapido e immediato per risolvere la questione, ma piuttosto un impegno collettivo, per aziende e consumatori di tutto il mondo, nell’adottare pratiche, stili di vita e di consumo più sostenibili. All’inizio del 2020 abbiamo lanciato l’iniziativa Priceless Planet Coalition che si propone come piattaforma per unire gli sforzi di sostenibilità aziendale per la salvaguardia dell’ambiente e che, grazie all’impegno congiunto di consumatori, istituzioni finanziarie, commercianti e autorità locali, si impegna a contrastare il cambiamento climatico con l’obiettivo di piantare 100 milioni di alberi in cinque anni in collaborazione con Conservation International e World Resources Institute. Quello di supportare la riforestazione è solo il primo passo. Oltre a questa iniziativa abbiamo cominciato a sviluppare progetti che consentono ai consumatori di avere più consapevolezza sul proprio impatto e di fare la loro parte con piccole e concrete azioni quotidiane. Tra queste vorrei citare il Mastercard Carbon Calculator, uno strumento che permette ai consumatori di monitorare il proprio impatto ambientale, sulla base dei propri consumi, attraverso una semplice app che segnala l’equivalente delle emissioni di CO2 legato ai singoli acquisti. Questo progetto incoraggia i titolari di carta a spendere in modo più consapevole.

Il Pnrr prevede fondi per favorire un’economia più sostenibile, saranno sufficienti? Il tema della transizione ecologica è entrato per la prima volta a pieno titolo nell’agenda del Governo, come dimostra anche il Pnrr che vi dedica interamente la sua “Seconda Missione”. Un impegno importante che rappresenta l’opportunità per innescare e guidare un cambiamento che non può più attendere. È proprio in questo contesto che come Mastercard lavoriamo con Governo, aziende e SME in questa trasformazione, mettendo a disposizione il know how, le competenze e le infrastrutture nell’implementazione di iniziative e soluzioni innovative. Siamo convinti che sia l’inizio di un viaggio che tutti insieme dovremo percorrere, la strada imboccata è quella giusta, e dobbiamo collaborare per affrontare la sfida e coIlstruire un futuro migliore.

Quanto è determinante l’innovazione tecnologica per favorire un sistema economico più sostenibile? Innovazione e sostenibilità sono sempre più interconnesse. Come Mastercard abbiamo cominciato a orientare la nostra esperienza tecnologica verso soluzioni e servizi che possano supportare le cause di sostenibilità. Di recente abbiamo dato vito al Global Sustainability Innovation Lab con sede a Stoccolma. Un laboratorio che guiderà lo sviluppo di prodotti e soluzioni digitali attenti all’ambiente, nato dall’expertise di Mastercard, al fine di esplorare come le più recenti tecnologie possano essere applicate per risolvere le sfide ambientali più urgenti. Il laboratorio si articolerà in un Centro R&D e in una piattaforma Labs as a Service, per riunire partner e clienti nella co-creazione di soluzioni sostenibili a valore condiviso. Obiettivo del progetto è, dunque, supportare aziende e consumatori nel processo di trasformazione della produzione, distribuzione e acquisto di prodotti e servizi, assicurandosi che le persone e il pianeta possano prosperare di pari passo alla rapida digitalizzazione dell’economia globale.

Sostenibilità non è solo sinonimo di ambiente, ma è un concetto che include un impegno più ampio a favore della società. Qual è la posizione di Mastercard in questo senso? Per noi il termine sostenibilità è un concetto che include impegni e iniziative con un impatto sociale rilevante. Riteniamo fondamentale contribuire alla costruzione di una società sempre più sostenibile, inclusiva e digitale dove le persone possano esprimere il loro pieno potenziale e il pianeta possa prosperare. Per questo ci siamo dati l’obiettivo di includere un miliardo di persone nell’economia digitale entro il 2025, insieme a 50 milioni di micro e piccole imprese e 25 milioni di donne imprenditrici, attraverso soluzioni che aiutino la crescita dei loro business. Non solo: lavoriamo promuovendo riflessioni e progetti ESG. Ne sono un esempio l’emissione di un’obbligazione di sostenibilità del valore di 600 milioni di dollari e l’annuncio recente riguardo l’implementazione di cambiamenti al modello di retribuzione dei dirigenti con l’obiettivo di accelerare il progresso basandosi su tre obiettivi ESG globali: zero impatto climatico, inclusione finanziaria e parità di retribuzione di genere. Ultimo progetto è la nostra campagna televisiva incentrata sulla solidarietà. Nata dalla collaborazione tra Croce Rossa Italiana e Mastercard, il suo obiettivo è di coinvolgere il consumatore nella donazione di pasti caldi alle persone bisognose ogni qual volta sceglie di pagare in modalità contactless

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