High Net Wealth Individual: chi sono, dove investono e perché crescono

Nel 2017 i grandi patrimoni accumuleranno in totale 70 mila miliardi. Crescono Asia e Nord America, Europa in attesa. E i ricconi vogliono avere un impatto sulla società

I nuovi milionari a livello globale sono quasi un milione (920.000) nel 2014: gli High Net Worth Individual (Hnwi) sono cresciuti sia di numero che di patrimonio, toccando rispettivamente 14,6 milioni di persone e 56.400 miliardi di dollari. Il dato riflette un incremento del 7% circa, quasi metà rispetto alla percentuale di crescita dell’anno precedente, secondo il World Wealth Report 2015 di Capgemini e Rbc Wealth Management. A crescere è in particolare la zona Asia-Pacifico (11%), mentre il Nord America (+9%) mantiene il primaco con 16.200 miliardi di dollari contro i 15.800 miliardi dell’Asia-Pacifico e i 13.000 miliardi dell’Europa (+4%).

TIGRI ASIATICHE. L’Asia-Pacifico ha superato però tutti per numero di individui Hnwi, con 4,69 milioni rispetto ai 4,68 di Stati Uniti e Canada. Gli Hnwi nordamericani sono passati a 4,68 milioni (+8%) mentre quelli europei sono diventati 4 milioni (+4%).

«Il 2014 ha segnato il sesto anno consecutivo di crescita per il mercato High Net Worth grazie ai sostenuti ritorni del mercato azionario e alle favorevoli performance dell’economia che hanno permesso un aumento della ricchezza di circa il 7% dopo la crescita a due cifre dell’anno precedente», ha dichiarato George Lewis, Group Head di Rbc Wealth Management & Rbc Insurance. «L’Asia-Pacifico ha guidato la crescita della ricchezza quest’anno arrivando a superare di poco il Nordamerica per diventare il nuovo leader in termini di popolazione Hnwi. Guardando ai prossimi anni ci aspettiamo che l’Europa possa diventare un significativo elemento di impulso dei patrimoni Hnwi parallelamente alla sua ripresa economica».

TESTA A TESTA. Da un punto di vista nazionale, Cina e Stati Uniti hanno contribuito a oltre la metà (52%) della crescita globale della popolazione Hnwi. L’India si è affermata al primo posto per la crescita sia della popolazione (26%) che della ricchezza (28%) grazie alle effervescenti performance del mercato azionario e alla riduzione dei costi legati alla significativa importazione petrolifera. A seguire la Cina, che ha accresciuto popolazione e patrimoni rispettivamente del 17% e del 19% grazie all’aumento del pil, al rafforzamento delle esportazioni e alle performance moderatamente positive del suo mercato azionario.

Fa da contrasto la crescita negativa dell’America Latina, l’unica regione che nel 2014 ha segnato una diminuzione in termini di unità (-2%) e di relatia ricchezza (-0,5%) a causa soprattutto della flessione dei prezzi delle commodity e della conseguente debolezza dei mercati azionari. In Europa popolazione e patrimoni sono cresciuti del 4% a causa delle scarse performance economiche e dalla contrazione dei mercati azionari nella maggior parte dei Paesi.

Anche l’Italia ha seguito il trend globale di crescita, segnando un +7,7%, raggiungendo i 218.900 Hnwi nel 2014, rispetto ai 203.200 del 2013.

INVESTIMENTI. Titoli e liquidità dominano i portafogli High Net Wealth Individual, ma gli investimenti azionari hanno superato il contante come asset preferito nel 2014 totalizzando il 27% dei portafogli. «Dopo quasi un quinquennio di crescita stabile dei mercati azionari globali, i titoli hanno superato la liquidità come asset dominante all’interno dei portafogli Hnwi», dichiara Monia Ferrari, Head of Sales Banking di Capgemini Italia. «Una maggiore esposizione ai titoli indica una propensione al rischio in lenta espansione man mano che gli HNWI dimostrano disponibilità ad aumentare la quota azionaria dei loro portafogli all’aumentare del valore degli asset».

Gli Hnwi continuano a conservare liquido oltre un quarto (26%) del proprio patrimonio, soprattutto per mantenere lo stile di vita (36%) o per sicurezza in caso di volatilità dei mercati (31%). Il mix dei portafogli è allocato su immobili (20%), reddito fisso (16%) e investimenti alternativi (10%). Si rileva anche un diffuso ricorso al credito: il 18% degli asset è finanziato mediante denaro a prestito, con livelli più elevati tra le donne (19%), tra le fasce di patrimonio più alte (oltre 20 milioni di dollari: 22%) e tra coloro che hanno meno di 40 anni (27%). L’accesso al credito viene sfruttato principalmente come leva per gli investimenti (40%) e in campo immobiliare (22%).

IMPATTO. Come appare dal World Wealth Report 2014, gli HNWI continuano a essere interessati a investire patrimonio, competenze e tempo per avere un impatto sociale positivo: qualcosa che è ritenuto importante fare dal 92% del campione. Il report di quest’anno evidenzia come gli Hnwi si rivolgano principalmente a gestori (30%), parenti (27%) e amici (22%) per ottenere consigli circa le opportunità e gli approcci di impatto sociale. E oltre la metà di questi (54%) desidera ancora più aiuto nella definizione di chiari obiettivi di impatto sociale, nella determinazione degli investimenti capaci di generare il maggior cambiamento, nella strutturazione degli investimenti e nella misurazione dell’impatto sociale delle loro iniziative.

PROSPETTIVE. In prospettiva si prevede che i patrimoni globali possano aumentare di quasi l’8% annuo dalla fine del 2014 al 2017 totalizzando 70.500 miliardi di dollari; alla testa di questa crescita vi sarà l’Asia-Pacifico con un incremento previsto del 10,3%. Con un cambio di rotta rispetto agli ultimi anni ci si attende che l’Europa assuma un maggior ruolo quale motore di crescita della ricchezza HNWI con un tasso dell’8,4% annuo in conseguenza di un rinnovato ottimismo verso una ripresa più sostanziale all’interno della regione; viceversa, si prevede che i patrimoni HNWI nordamericani cresceranno di un più modesto 7%.

© Riproduzione riservata