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Quali sono le sfide del 2024 secondo i Ceo?

architecture-alternativo Credits: © iStockPhoto

Il 66% dei Chief Executive Officer delle grandi aziende a livello globale è preoccupato per l’impatto che le elezioni presidenziali americane potrà avere sul proprio business, mentre il 68% sostiene che le tensioni con la Cina porteranno a una modifica delle strategie per la propria azienda. Il 68% dei dirigenti considera le nuove tecnologie, in particolare l’intelligenza artificiale generativa, la più grande opportunità per il prossimo anno, ma allo stesso tempo il 63% degli amministratori delegati afferma che la propria azienda non riesce a tenere il passo con il ritmo del cambiamento tecnologico.

È quanto emerge dalla quinta edizione dell’AlixPartners Disruption Index, un’indagine annuale della società di consulenza globale, che nel 2023 ha intervistato più di 3 mila Ceo e dirigenti senior dei principali Paesi a livello mondiale (Italia compresa) con l’obiettivo di analizzare l’entità, la complessità e l’impatto di effetti disruptive sulle organizzazioni e le strategie messe in campo per affrontarle.

Dall’indagine risulta che i Ceo e i C-Level delle aziende guardano al 2024 con incertezza e preoccupazione: dopo aver affrontato per più di tre anni pandemia, instabilità nelle catene di approvvigionamento, carenza di lavoratori e inflazione, ora si intensificano a livello globale eventi che sfuggono al loro controllo, come le guerre in Ucraina e a Gaza, le elezioni presidenziali americane e i continui attriti con la Cina.

“Stiamo entrando in una nuova era di forze disruptive post-pandemiche, più a lungo termine e meno controllabili”, ha commentato Stefano Aversa, Emea Chairman e Global Vice-Chairman di AlixPartners. “Anche se la nostra ricerca mostra che un numero crescente di leader si sente più fiducioso nella propria capacità di gestire la disruption, è altrettanto vero che la maggioranza dei Ceo ritiene che la propria azienda non si stia evolvendo abbastanza velocemente da poter affrontare i cambiamenti in atto”

L’ansia rimane prevalente tra i Ceo, con quasi il 60% che teme di perdere il proprio posto di lavoro. Quasi tutti gli amministratori delegati prevedono di dover rivedere i propri modelli di business nel 2024 e il 63% dei business leader dichiara che li cambieranno in modo significativo nei prossimi mesi.

Circa un terzo dei Ceo intervistati identifica l’intelligenza artificiale come la tematica digitale più importante da attenzionare quest’anno. Sebbene il 59% dei dirigenti stia attualmente investendo nell’intelligenza artificiale generativa, solo il 28% riferisce che l’AI è completamente integrata nelle proprie organizzazioni e nei propri flussi di lavoro.

Sul fronte del cambiamento climatico e della transizione energetica, la maggior parte dei business leader avverte la pressione da parte dei governi e delle autorità di regolamentazione (68%), degli investitori e consigli di amministrazione (64%), dei clienti (58%) e dei dipendenti (57%) affinché i vertici aziendali prendano posizione sulle questioni ambientali.

Per quanto riguarda il contesto macroeconomico, il 41% dei dirigenti intervistati ritiene che l’instabilità dei tassi di interesse e il contesto inflazionistico rappresentino una minaccia, e un terzo vede ancora all’orizzonte il rischio di una recessione.