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Pmi in difetto di pianificazione

passaggio-generazionale-pmi Credits: iStockPhoto

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La sfida dell’eredità


La gestione del passaggio generazionale e lo sviluppo di modelli di buona governance sono fattori centrali per le imprese familiari, in quanto favoriscono la continuità aziendale, preservano l’eredità familiare, migliorano l’impatto sulla sostenibilità e supportano la collaborazione con altri stakeholder. Lo certifica uno studio di Deloitte Private, intitolato Aziende familiari: transizione nella continuità, che analizza il punto di vista di cento aziende italiane di tipo familiare, nell’ambito dell’Osservatorio Deloitte Private sulle prospettive delle pmi in Italia.

Il passaggio generazionale, benché cruciale, è ancora un tema poco pianificato dalle imprese italiane: solo due aziende su dieci sono attualmente impegnate a pianificare i futuri cambiamenti negli assetti proprietari e appena una su dieci ha definito e formalizzato un piano di transizione. Più del 20% delle aziende dichiara che a oggi non c’è una nuova generazione a cui passare il testimone e, quando presente e interessata (31%), non è ancora pronta assumere la leadership.

Secondo l’81% dei leader delle aziende intervistate occorre pertanto formare la generazione successiva con l’affiancamento dei leader attuali o, secondo il 71%, incoraggiare a intraprendere esperienze in altre realtà aziendali per favorire la contaminazione, sviluppando nuovi approcci imprenditoriali e modi di pensare. Un altro elemento altrettanto essenziale e sottovalutato dalle aziende è la struttura di governance, in primis l’operatività del Consiglio di amministrazione, sebbene non sia formalizzata da quasi un’azienda familiare su due. Tra quelle che invece l’hanno formalizzato, in due terzi dei casi è composto solamente da membri della famiglia proprietaria. Una scelta infelice.