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Intelligenza Artificiale per l’Italia: dal governo 1 miliardo di euro

Tramite una prima iniezione di capitali da Cdp Venture Capital, l’esecutivo punta a creare una politica industriale per questo settore

Intelligenza-artificiale-per-l'Italia Credits: Image by rawpixel.com on Freepik

L’Italia entra nell’era dell’Intelligenza Artificiale con un primo miliardo di euro messo a disposizione dal governo tramite Cdp Venture Capital, il Fondo per l’innovazione della Cassa depositi e prestiti. Le prime indicazioni sulla strategia dell’esecutivo sono emerse in occasione del convegno Intelligenza Artificiale per l’Italia, organizzato dal dipartimento per la trasformazione digitale della presidenza del Consiglio dei ministri – che manterrà la responsabilità in materia di IA -, guidato da Alessio Butti e dall’Agenzia per l’Italia Digitale (Agid).

Il governo punta a realizzare un vero e proprio quadro normativo che faccia da riferimento e aiuti la crescita degli sviluppatori nazionali, potendo contare anche su un comitato formato da esperti del nostro Paese. L’intenzione dell’esecutivo, infatti, è creare una politica industriale per questo settore unendo risorse economiche, ricerca, imprese e startup.

In un video-messaggio Giorgia Meloni ha ricordato che si tratta di temi centrali per la presidenza italiana del G7, si è detta sicura che la partecipazione di Cdp richiamerà altri capitali sul mercato (si stimano almeno ulteriori 2 miliardi). “Siamo convinti che possa e debba esistere una via italiana all’intelligenza artificiale e possiamo costruire questa strada attraverso un forte sostegno alla ricerca”, ha affermato il presidente del Consiglio.

Nell’occasione la commissione AI per l’informazione, coordinata da padre Paolo Benanti, ha presentato una relazione che individua tra le priorità la necessità di aprire un registro aggiornato con i contenuti coperti dal diritto d’autore, tracciabili tramite un market temporale, al fine di tutelarli. Verrà formata, inoltre, un’agenzia che farà da autorità competente con funzioni di supporto, vigilanza e sanzioni, come previsto dal regolamento Ue.