Una mostra celebra il mito dei Nirvana

A Bologna, dal 12 dicembre esordisce “Nirvana: Punk To The People”. La storia della band di Cobain e del grunge raccontata per immagini

Nirvana, uno dei tanti nomi che popolano la mitologia, (in questo caso) recente del rock. Alla band di Seattle, il cui In Utero ha recentemente celebrato il ventennale, è dedicata la prima mostra italiana. È “Nirvana: Punk to the People”, presentata da ONO Arte Contemporanea e che esordirà il 12 dicembre e fino al 31 gennaio 2014 sarà allestita a Bologna, presso ONO arte (via Santa Margherita, 10). Saranno mostrate le immagini di Charles Peterson, Kevin Mazur, Alice Wheeler, Kirk Weddle, Andrew Catlin, Renaud Monfourny, scatti che ritraggono uno dei periodi più intensi e fertili del rock di fine millennio, quando Seattle divenne l’epicentro mondiale del rock. Dai Nirvana ai Pearl Jam passando per Mudhoney, Soundgarden, Alice in Chains. Sono solo alcuni dei nomi di band che tracciarono un solco indelebile nel panorama musicale. Chi si è perso per strada, chi continua ancora… ma a inizio anni ‘90 nella cittadina dello stato di Washington il rock conobbe una stagione di grande fermento.

Ma le immagini in mostra vogliono soprattutto ripercorrere la storia dei Nirvana che culminò, tragicamente, con il suicidio del cantante e leader Kurt Cobain il 5 aprile del 1994 a soli 27 anni. «It’s Better to Burn Out Than to Fade Away»: con queste profetiche parole, tratte da una canzone di Neil Young, il “ragazzo di vetro” del grunge fece calare il sipario sulla sua vita, ma non sul suo mito, costantemente nutrito dalle sue canzoni e dalle sue immagini, ormai simbolo di un’intera epoca. Del resto, come disse Everett True, il giornalista che ha coniato il termine grunge, quella di Seattle fu «la scena più eccitante prodotta da una singola città, come non accadeva dai tempi della Londra punk».

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