Un italiano alla corte di MTV

Lady Gaga stravince agli Europe Music Awards, ma una statuetta va anche al nostro Marco Mengoni, il "re matto" vincitore di X Factor

In una Madrid illuminata a giorno dai fuochi d’artificio portati dagli Mtv Europe Music Awards si è conclusa ieri la premiazione dei migliori artisti oggi sulla scena musicale “giovane”, artisti giovani per un pubblico altrettanto “teen”, target principale dell’emittente Tv. Basti pensare al miglior artista maschile dell’anno, il sedicenne canadese Justin Bieber che è stato premiato anche come miglior artista emergente, una carriera appena nata grazie soprattutto ad Mtv. La vera trionfatrice, com’era da aspettarsi, è stata Lady Gaga, miglior artista femminile, miglior artista pop e miglior canzone con ‘Bad Romance’, che però non ha partecipato all’evento perché in tour. Si può dire che l’Italia è stata protagonista di questa edizione non solo per le origini di Lady Gaga (vero nome Stefania Germanotta), ma per il premio come miglior artista europeo, che è andato al nostro Marco Mengoni, cantante di 21 anni lanciato da X Factor e già vincitore del premio Mtv come miglior artista italiano. Mengoni è stato il primo italiano a vincere il riconoscimento europeo del network, e ha preso il 40% dei voti, superando di molto l’altro candidato, Enrique Iglesias, che ha preso solo il 15% dei voti anche se giocava in casa. Mengoni diventa così l’italiano più amato dal network, insieme agli altri cantanti nostrani in corsa quest’anno come Best Italian Act: Dari, Malika Ayane, Sonhora e Nina Zilli. Tra gli altri riconoscimenti, consegnati dall’attrice di Desperate Housewives Eva Longoria, premio come miglior video a ‘California Gurls’ di Katy Perry, miglior esordiente Kesha, il miglior live è quello dei Linkin’ Park, miglior performance Tokyo Hotel, miglior artista hip hop Eminem, miglior gruppo rock 30 Seconds to Mars, “icona globale” per la seconda volta Bon Jovi, e miglior gruppo alternativo Paramore. Premio sociale “Free your mind” a Shakira, per il suo impegno a garantire un’istruzione ai bambini delle zone povere del mondo grazie alla campagna ‘1Goal’.

© Riproduzione riservata