Armani fa pace con la Camera nazionale della Moda

Lo stilista ha deciso di tornare a far parte dell’associazione italiana dalla quale era uscito nella prima metà degli anni '90 per divergenze

Pace fatta tra Giorgio Armani e Camera nazionale della Moda italiana. Lo stilista ha deciso di tornare a far parte dell’associazione che disciplina, coordina e promuove lo sviluppo della moda italiana. Associazione dalla quale era uscito nella prima metà degli anni ’90 per divergenze. Una decisione che mette la parola fine (almeno per il momento) alle polemiche degli ultimi mesi, nate quando i vertici della Cnmi, in particolare il vice presidente vicario Patrizio Bertelli, subito dopo la presentazione del nuovo comitato di presidenza dell’associazione, aveva invitato i due grandi assenti tra i soci della Camera (Dolce & Gabbana e Giorgio Armani) ad associarsi, pena l’esclusione dal calendario ufficiale delle sfilate milanesi. All’invito Armani replicava che si sarebbe associato alla Camera Nazionale della Moda Italiana «quando tutti i big della moda italiana, anche quelli in mano a gruppi esteri (vedi ad esempio Valentino e Miu Miu dello stesso Bertelli), sfileranno a Milano».

Adesso Armani, nonostante nulla sia cambiato a livello di calendario della fashion week, fa un passo indietro. «Pur rimanendo dell’idea che sia necessario che tutti i brand italiani tornino a sfilare in Italia per dare il giusto lustro al nostro Paese, comprendo, da imprenditore, che alcune situazioni costruite negli anni abbiano bisogno di tempo per rientrare. Ho apprezzato il gesto fatto da Ennio Capasa, un primo importante passo in questa direzione. Auspicando che altre aziende italiane seguano lo stesso esempio, mi sembra giusto, oltre che necessario, dare nel frattempo anche da parte mia un ulteriore forte segnale di impegno per la massima ripresa della vitalità della moda italiana e contemporaneamente un segnale di fiducia verso l’azione che gli altri brand aderenti alla Camera della Moda si sono impegnati a intraprendere».

Soddisfatto Mario Boselli, presidente di Cnmi: «Ho insistito molto nel perseguire la politica dei piccoli passi e questo è un risultato importante. Onore al merito di Giorgio Armani che ha preso questa decisione».

© Riproduzione riservata