A colloquio con… Enrico Roselli

In attesa della 84esima edizione di Pitti Immagine Uomo, la nostra intervista all’amministratore delegato di La Martina Europe

C’è un aspetto dell’attuale crisi economica che spesso, forse, non viene sottolineato a sufficienza: «Oltre agli ostacoli oggettivi da un lato, e dall’altro alle opportunità di ripensamento e riorganizzazione di business e strutture, un individuo è “costretto” a capire quanto sia importante svolgere un lavoro che gli piaccia, e ciò è vero tanto più nei momenti difficili. Quando poi si trovano persone che amano quello che fanno, non solo sono soddisfatte, ma riescono anche a dare risultati al di fuori della norma. Questo, inoltre, è l’angolo visuale da cui va considerata la mia presenza all’interno di La Martina». Enrico Roselli, 40 anni, originario di Milano, ha alle spalle una laurea in Giurisprudenza e qualche anno di avvocatura, «ma con specializzazioni anche nell’ambito della proprietà industriale, marchi e brevetti», carta che gli ha permesso di avvicinarsi al suo attuale ambito lavorativo. Da tempo opera nel settore moda e da un paio d’anni è in Canton Ticino, dove ricopre il ruolo di amministratore delegato per l’Europa del marchio argentino, strettamente legato al mondo del polo e fondato nel 1985 da Lando Simonetti. «Ho scelto di dedicarmi a questa azienda proprio per un bel rapporto umano con il suo creatore, che trovo al di fuori del comune. Quello che sto cercando di fare è che si stabilisca un legame non meramente professionale anche all’interno dell’ufficio, prestando un’attenzione particolare alle persone».

La passione è fondamentale nella vita e nel lavoro di Roselli: «Ho un hobby bellissimo, e si chiama La Martina», afferma sorridendo. Una realtà che in quasi 30 anni è cresciuta trasformandosi progressivamente: partita come produttore artigianale di abbigliamento tecnico per i giocatori di polo – tutt’oggi è fornitrice ufficiale di federazioni internazionali e di oltre 90 eventi a essa dedicati in tutto il mondo, con uno staff di oltre 800 persone coinvolte – la firma oggi propone uno stile elegante e sportivo al tempo stesso, con una rete distributiva globale di oltre 70 negozi in Nord e Sud America, Europa, Medio Oriente e Sud Est Asiatico. Nuove aperture per fine anno sono previste anche a Londra, Praga, Bucarest, Il Cairo e ancora Houston, Washington e Messico.

Spostandosi molto per lavoro, Roselli cerca di abbinare le trasferte a visite di piacere. «Almeno una volta all’anno vado in Argentina. Mi piace il fatto che, essendo nell’emisfero australe, sia una terra in controstagione rispetto alla nostra, dove si alternano diversi paesaggi, dalle foreste pluviali ai ghiacci perenni. Trovo particolare il contrasto tra una città moderna che risente dell’influsso europeo, come Buenos Aires, e i suoi dintorni, spazi ancora selvaggi e incontaminati». Altri interessi di Roselli, che parla inglese e spagnolo/argentino, sono i motori, il volo, la vela e il windsurf. «Guido moto e auto Bmw, ma in occasioni speciali Maserati, che è nostro partner, barca a vela mono e pluriscafi e aerei da turismo».

Molto interessato alle nuove tecnologie e ai loro effetti in ambito professionale, nei rapporti sociali e sui consumatori, il ceo usa Mac, Pc, Blackberry e iPhone. «In azienda stiamo ripensando e potenziando la nostra comunicazione digitale». Un circolo virtuoso tra tradizione e innovazione: quello che si coglie nei capi La Martina, tra tocchi vintage e sofisticati tessuti hi tech, così come nei gusti culinari di Roselli: «Mi piace molto l’asado argentino, carne alla griglia con un taglio e un sapore particolarissimi. Tuttavia più viaggio e più apprezzo le specialità italiane». Le ricette preferite? «Quelle con cui ho un legame affettivo. Per esempio, il brasato che faceva mia nonna Elsa: resta ineguagliabile».

ASPETTANDO L’ESTATE 2014

COLORE IN

TESSUTO IN

DETTAGLIO IN

Dal mood Portofino, dove royal e bianco sono “tagliati” con un giallo sole (nei capi donna) e con un rosso cocktail (nei capi uomo) al mood Kenya, dai toni più accesi

Quest’anno il pacchetto Guards è stato arricchito, nei modelli femminili, dall’uso di tessuti più leggeri: seta, crepon e voile

Applicazioni di patch con fili metallici, bottoni “regimental”, nastri oro e caratteristici ricami che, con i trattamenti come il “tinto in capo”, conferiscono alle creazioni la grinta insita nel Dna del brand

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