Perla nera (e mistica) del Cilento

Sul Golfo di Salerno un antico monastero del XII secolo rinasce a hotel di lusso

Sacro e profano si mescolano al profumo salino del mare e ai sapori tipici della costiera amalfitana, in un golfo dal panorama mozzafiato. È il mix irresistibile che sfodera il Grand Hotel Convento di Amalfi, antico monastero del XII secolo arroccato su un promontorio roccioso, sul Golfo di Salerno, costruito per l’Ordine dei Cistercensi e poi consegnato all’Ordine dei Cappuccini nel XVI secolo. Il chiostro, la loggia e la chiesa antichi sono stati recuperati rispettando i requisiti di modernità, specie per quanto riguarda l’efficienza energetica. Nella fase di restauro, la cura e l’attenzione per il contesto storico e artistico sono state mantenute anche attraverso il riutilizzo dei materiali locali e naturali, come la pavimentazione in cotto nelle stanze, la pietra grigia del Cilento per le soglie e le scale e gli infissi in castagno. Elementi di charme, eleganza e sobrietà, nel rispetto della tradizione

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