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Michael Jackson, a 5 anni dalla morte il mito resta

Il 25 giugno del 2009 un’overdose di farmaci stroncava il Re del Pop, ma le sue canzoni restano tra le più vendute di sempre. I video che hanno fatto la storia di Jacko

Sono passati già cinque anni dalla morte di Michael Jackson, senza ombra di dubbio l’artista di maggior successo di tutti i tempi. A eleggerlo The King of Pop (Il Re del Pop) sono bastati i numeri: ben otto Grammy vinti, un miliardo di dischi venduti in tutto il mondo, anche grazie a Thriller il suo secondo album, che resta ancora oggi il disco più venduto di tutti i tempi. Un successo che Michael Jackson raggiunge prima dei 50 anni, quando viene trovato morto sul letto di casa per un’overdose di farmaci somministrati per errore dal medico personale Conrad Murray, poi riconosciuto colpevole di omicidio colposo involontario. Una vita travagliata quella del cantante, che entra subito nel mirino dell’opinione pubblica per i suoi tanti interventi estetici, che ne trasformano pelle e lineamenti del volto; ma soprattutto anche per le accuse di presunti abusi sui minori.

La carriera. Jackson inizia la sua carriera ad appena cinque anni, quando inizia a cantare con i suoi fratelli, un gruppo conosciuto come i Jackson Five. Il vero successo, però, inizia nel 1982, dopo aver iniziato la sua carriera da solista: è l’anno in cui incide Someone in the Dark per la colonna sonora del film E.T. l’extra-terrestre, ricevendo per l’occasione anche un Grammy, il primo di otto. La consacrazione arriva con Thriller, album che resta top 10 della Billboard 200 per 80 settimane consecutive, di cui 37 alla prima posizione. Fu il primo album della storia a piazzare sette singoli nella top ten della Billboard Hot 100: The Girl is Mine, cantata insieme a Paul McCartney, Billie Jean, Beat It, Wanna Be Startin’ Somethin’, Human Nature, P.Y.T. (Pretty Young Thing) e l’omonimo Thriller. L’abbigliamento indossato con Billie Jean – giacca nera scintillante, cappello scuro e guanto bianco – diventano il suo marchio di fabbrica. Ma è soprattutto il passo di danza moonwalk – stra-imitato – a renderlo unico. Poco prima di morire Jackson aveva annunciato il suo ritorno alle scene con This Is It ed erano già in corso le prove per lo show che sarebbe dovuto partire a Londra nel luglio del 2009. Per onorare la sua memoria, il presidente e amministratore delegato di Epic Records, L.A. Reid, ha ripescato otto brani inediti dall’archivio per pubblicarli nel secondo album postumo di Jackson: Xscape.

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Michael Jackson © Getty Images