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Mark Knopfler, con quella chitarra un po’ così…

Privaterring, il nuovo album dell’ex leader dei Dire Straits. In attesa del suo arrivo in Italia nel 2013

Non sarà certo lui, Mark Knopfler, a esaltare il mito della vita esagerata. L’ex leader dei Dire Straits ci ha sempre abituati a eccedere, non tanto nel suo stile, lontano anni luce dagli stereotipi delle rockstar maledette ma, ad esempio, nella tecnica esecutiva che, sin dall’esordio della sua vecchia band i Dire Straits, (che debuttarono, coraggiosissimi, in piena era punk… ) ha contraddistinto il suo modo di suonare. Una tecnica, quella sì, davvero esagerata. Come esagerato si presenta anche il nuovo Privateering, che esce tre anni dopo Get Lucky, un doppio disco che contiene ben 20 tracce inedite. Un’esagerazione, ma che deve “spaventare” solo in apparenza. Il disco infatti non annoia e non rischia mai di farlo. È un eccellente condensato di blues pensato e riletto in diverse modalità. Dalla morbida Redbud Tree fino alla coinvolgente Corned Beef City, passando per eccellenti divagazioni acustiche come Got to Have Something, Privateering rappresenta una sorta di punto fermo nella carriera interminabile di Knopfler. Centoventi milioni di dischi venduti (a proposito di esagerazioni… ) e probabilmente ancora tanta strada da percorrere. Dopo il lungo tour americano con Bob Dylan, arriverà in Italia per sette tappe nel 2013. Segno rosso sull’agenda rock…

Mark Knopfler – Privateering – Redbud Tree (2012) from Contro*Corrente on Vimeo.

Credits Images:

Mark Knopfler