Jaguar: stop ad auto benzina e diesel dal 2025

Il marchio britannico anticiperà di dieci anni la normativa europea che punta a ridurre le emissioni delle auto a combustione. Ma la missione sostenibile del gruppo non si riduce alla sola vendita di veicoli green

Niente più auto benzina o diesel tra tre anni. Un anticipo al 2025 della normativa europea – che potrebbe anche slittare al 2040 – che imporrà alle case produttrici di vendere solo auto elettriche nel Vecchio Continente. Jaguar precorre i tempi e, forte della convinzione che minimizzare l’impatto ambientale sia ormai un dovere di ogni azienda, anticiperà di ben dieci anni il divieto di produzione di auto a combustione e venderà solo auto elettriche. “È una scelta in linea con il nostro spirito pioneristico e innovativo e con la strategia Reimagine; puntiamo a stabilire nuovi parametri di riferimento in termini di qualità, tecnologia e sostenibilità”, aveva dichiarato Marco Santucci, Ceo Jaguar Land Rover Italia, in occasione della Tavola Rotonda The New Automotive Paradigm: A Shift into the Future, lo scorso 15 giugno a Milano.

Santucci ha poi sottolineato la capacità di precorrere i tempi del marchi britannico: “Con I-Pace abbiamo lanciato il primo full electric SUV di lusso (nel 2018 molto prima della concorrenza) e, di fatto, aperto una nuova era per le auto elettriche. Un cambio di immagine importantissimo per tutto il settore perché prima dell’arrivo di auto di lusso elettriche, le vetture a batteria avevano un’immagine non di grande valore. Quella delle utilitarie con carrozzerie di plastica, da usare per piccoli spostamenti nei centri storici. Poi sono arrivate le auto di lusso a batteria da oltre 500 km di autonomia, con prestazioni mozzafiato, finiture raffinatissime, design futuribile”.

La missione sostenibile di Jaguar Land Rover

Trasformare la propria gamma in full electric, già a partire dal 2025, va oltre il fatto di proporre un’auto elettrica sul mercato: “Re-immaginare” il concetto di Modern Luxury, con una visione senza compromessi in termini di innovazione nei materiali, di processi produttivi e di tecnologie applicate in grado di promuovere valori sociali, ambientali ed economici, è la chiave di questa rivoluzione. In questo solco, il gruppo Jaguar Land Rover punta a cavalcare questi cambiamenti con un portfolio di prodotti caratterizzati da un design “innovativo” e da un ecosistema completo, supportato da pioneristiche tecnologie di prossima generazione. Un esempio arriva dalla collaborazione di Jaguar Land Rover con Pramac, leader globale nel settore dell’energia, per sviluppare un’unità portatile di stoccaggio dell’energia a zero emissioni alimentata da batterie Jaguar I-Pace di seconda vita. Le applicazioni delle batterie al di fuori delle auto sono possibili perché le batterie di Jaguar Land Rover sono progettate secondo gli standard più elevati e possono quindi essere impiegate in modo sicuro in molteplici situazioni a bassa energia, una volta che la salute della batteria scende al di sotto dei severi requisiti necessari per far funzionare un veicolo elettrico.

Un altro esempio di tecnologie pioneristiche di prossima generazione è anche la partnership strategica pluriennale con Nvidia, leader nell’intelligenza artificiale (AI) e nell’informatica, per sviluppare sistemi di guida automatizzata di nuova generazione, oltre a servizi ed esperienze abilitati dall’intelligenza artificiale. A partire dal 2025, tutti i nuovi veicoli Jaguar e Land Rover saranno prodotti sulla piattaforma software-defined Nvidia Drive, che offre un’ampia gamma di sicurezza attiva, sistemi di guida e parcheggio automatizzati e sistemi di assistenza alla guida.

Infine, proprio per limitare ulteriormente l’impatto ambientale, il gruppo Jaguar Land Rover sta portando avanti da anni un’importante partnership con Kvadrat (azienda leader nello sviluppo di tessuti ecosostenibili, raffinati ed estremamente piacevoli al tatto), oltre all’uso estensivo di alluminio riciclato nelle vetture ormai da più di 10 anni.

In questo processo evolutivo, Jaguar Land Rover ha tenuto conto delle esigenze della nuova generazione di clienti, identificabili oggi come dei discerning customers sempre più attenti alla tipologia di materiali utilizzati, alla loro provenienza, alla loro origine e ai metodi di produzione: persone che credono ad una nuova cultura sostenibile.

Abbiamo parlato di cultura non a caso: perfettamente in linea con il progetto Reimagine – che vede la divulgazione sostenibile protagonista del cambiamento – in Italia è nato anche il progetto Jaguar “E-Ducation” che mira a promuovere la sostenibilità come uno stile di vita, come una nuova identità di mobilità. Così nell’ambito di un più ampio percorso di responsabilizzazione e informazione sulle tematiche sostenibili nella mobilità, è stata lanciata una guida – realizzata per smentire le 20 fake news più comuni sulle auto elettriche. Uno strumento di lavoro per i concessionari, per le scuole e le università e per tutti quelli che lavorano nel settore della mobilità: contrastare con dati comprovati, numeri e statistiche credenze sbagliate e luoghi comuni è, infatti, una necessità per lo sviluppo della mobilità sostenibile.

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