Dieselgate, Volkswagen vara i rimborsi. Ma solo in Usa

I clienti americani frodati riceveranno una carta prepagata da 500 dollari, nonché un bonus di acquisto di pari valore e l’assicurazione gratuita in caso di incidenti

Dopo lo scandalo Volkswagen, arrivano i primi rimborsi. La casa automobilistica ha annunciato che i proprietari delle auto diesel truccate riceveranno: unacarta prepagata da 500 dollari (pari a circa 467 euro); un bonus di acquisto, sempre del valore di 500 dollari, da utilizzare nei concessionari del brand, e un’assicurazione di tre anni in caso di incidenti. Al momento tale rimborso è valido solo negli Usa, ossia nella terra da dove è partito lo scandalo. Da qui, l’immediata richiesta dell’associazione tedesca Vzbz a tutela dei consumatori che chiede «buoni acquisto anche in Germania: sarebbe il minimo». Al coro di si aggiunge anche Massimiliano Dona, segretario dell’Unione nazionale dei consumatori: «E agli italiani nulla? Non sono cittadini di serie B rispetto agli americani».

L’INCOGNITA DEI TAGLI. Ma a preoccupare gli italiani è soprattutto il piano tagli che nei prossimi giorni verrà votato dai dirigenti, con l’obiettivo dichiarato di ridurre i costi di un miliardo all’anno, da qui fino al 2019. «La situazione del gruppo Volkswagen ci preoccupa: le timide smentite non tranquillizzano gli oltre 3.100 dipendenti di Italdesign, Ducati e Lamborghini», conferma Ferdinando Uliano, segretario nazionale della Fim. «In queste ore si susseguono continue voci su possibili decisioni di vendita delle aziende del gruppo in Italia. È indispensabile un confronto puntuale sulla situazione».

© Riproduzione riservata